Categoria: Economia del mare Pagina 5 di 505

Attività di pesca, contributi per investimenti finalizzati a migliorare l’operatività degli addetti

Attività di pesca, contributi per investimenti finalizzati a migliorare l’operatività degli addetti

[[{“value”:”

pesca

Con decreto dirigenziale 27554 del 5 dicembre 2024 la Regione ha approvato il bando che attua l’intervento 2 obiettivo specifico 1.1 azione 4 ˝Azioni finalizzate ad incrementare l’innovazione di processo e di prodotto nelle attività di pesca ed a promuovere la resilienza e le capacità imprenditoriali degli operatori del settore” del Feampa 2021-2027.

In evidenzaapprovata la proroga della scadenza fino alle ore 13 del 18 febbraio 2025, con decreto dirigenziale 594 del 14 gennaio 2025

  • “ La domanda di aiuto dev’essere presentata a partire dal giorno 31 dicembre 2024. Il termine ultimo per la presentazione è previsto per il giorno 18 febbraio alle ore 13.00. Le domande presentate oltre detto termine saranno considerate irricevibili”

Per conoscere tutti i dettagli necessari a presentare correttamente la domanda, consultare integralmente

Organismo emittente:
Regione Toscana

Ti potrebbe anche interessare: https://www.economiadelmare.org/navigare-sfide-pianificazione-spazio-marittimo/

The post Attività di pesca, contributi per investimenti finalizzati a migliorare l’operatività degli addetti appeared first on Economia del Mare.

“}]] 

Spazio marittimo: navigando nei mari agitati della pianificazione.

Spazio marittimo: navigando nei mari agitati della pianificazione.

[[{“value”:”

spazio marittimo

Pannello di controllo GeoVis

L’industria della pesca belga affronta numerose sfide, tra cui cambiamenti normativi, risorse limitate e forte concorrenza. GeoVis offre una soluzione, integrando dati scientifici, industriali e normativi in ​​un’unica piattaforma online semplificata per le aree di pesca belghe.

Il settore della pesca belga opera in un panorama vasto e impegnativo, che si estende oltre le acque nazionali in un labirinto di complesse normative. Con l’aumento dei costi del carburante, quote rigide e leggi in continua evoluzione, restare a galla non è un compito facile. La crescente competizione per lo spazio da parte dei parchi eolici offshore complica ulteriormente le cose, rendendo difficile per pescatori e decisori politici tenere il passo con un settore in rapida evoluzione.

Dati centralizzati a portata di mano

La piattaforma GeoVis visualizza i dati sulla pesca e aiuta la pianificazione dello spazio marino offrendo informazioni in tempo reale sulle popolazioni ittiche. Questo strumento, prodotto con il supporto del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAM), è essenziale per risolvere i conflitti di pianificazione dello spazio e aumentare la consapevolezza tra i pescatori.

Sviluppata dall’Instituut voor Landbouw-, Visserij- en Voedingsonderzoek (ILVO), la piattaforma funge da hub centrale per dati essenziali, tra cui salute della popolazione ittica, zone di riproduzione e aree marine protette. Integra perfettamente ricerca scientifica, approfondimenti del settore e linee guida normative, supportare gli utenti a superare le sfide normative ea prendere decisioni informate. Ciò promuove un settore della pesca più sostenibile ed efficiente.

Come spiega Gert Van Hoey, ricercatore senior presso l’ILVO: “Lo strumento GeoVis.be è la tua selezione di dati sulla pesca visualizzati in modo interattivo su mappe geografiche”.

Interattivo e informativo

GeoVis consente agli utenti di selezionare e proiettare dati su mappe del terreno che mostrano le caratteristiche fisiche del fondale marino. Ciò aiuta gli utenti a comprendere i cambiamenti negli ambienti marini in aree, anni e stagioni. I pescatori possono usarlo per scoprire dove possono e non possono pescare, mentre i decisori politici possono usarlo per prendere decisioni sull’uso dell’oceano e condividere informazioni con il pubblico.

Questa funzionalità include anche le mappe delle aree protette Natura 2000 e contribuisce a tutelarne i limiti e a valutare l’importanza economica complessiva delle diverse zone di pesca. 

Miglioramenti futuri e piani di espansione

Il numero di utenti di GeoVis è in crescita nel tempo, dimostrandone la sua utilità.

Tuttavia, c’è ancora molto da fare per raggiungere un pubblico più ampio, che comprende scienziati, armatori e membri dell’equipaggio. Semplificare l’interfaccia della piattaforma e adattare le sue informazioni a esigenze specifiche sarà fondamentale per sbloccarne il pieno potenziale. Progetti futuri come GeoVis4U e GeoVis Innovation sono già all’orizzonte, con l’obiettivo di perfezionare la piattaforma e garantire che rimanga uno strumento prezioso sia per l’industria che per i decisori politici. 

Con la sua evoluzione, GeoVis continuerà ad essere fondamentale nel supportare la pianificazione dello spazio marino, le pratiche sostenibili e la protezione dell’habitat nel settore della pesca belga.

Ti potrebbe anche interessare: https://www.economiadelmare.org/pesca-lollobrigida-moratoria-su-riduzione-2025/

The post Spazio marittimo: navigando nei mari agitati della pianificazione. appeared first on Economia del Mare.

“}]] 

Pesca: Legacoop su rapporto Eumofa, dare valore a nostre marinerie e al pesce italiano

Pesca: Legacoop su rapporto Eumofa, dare valore a nostre marinerie e al pesce italiano

[[{“value”:”

Pesce italiano

Pesce italiano: cala il consumo di pesce sulle tavole degli europei, anche quelle degli italiani, ma si continua a importare pescato dai Paesi extraUe. Anche se questa tendenza sembra essersi invertita tanto che nel 2023 ne è stato importato il 6% in meno. È quanto emerge dal rapporto “Il mercato ittico dell’Ue” di Eumofa (European Market Observatory for fisheries and Aquaculture Products) secondo cui nel 2023, la spesa delle famiglie italiane per i prodotti ittici è aumentata del 6% per arrivare a quasi 13 miliardi, sono stati 62,3 miliardi di euro in tutta Europa, nonostante un calo del consumo domestico del 5%.

Nel 2022, il consumo è stato inferiore del 14% rispetto al 2021, mentre nel 2023 è diminuito di un ulteriore 12% rispetto all’anno precedente, per un totale di 245.112 tonnellate. Un calo, secondo Eumofa, dovuto in particolare e al conseguente aumento dei prezzi: l’inflazione ha fatto salire i prezzi al dettaglio che in Italia erano già tra i più alti dell’Ue.

Se nel 2023 l’Unione Europea ha visto un calo del valore, -2%, e del volume, -4%, del commercio di prodotti ittici, l’Ue ha anche importato meno in volume per arrivare a 5,9 milioni di tonnellate, ovvero al di sotto dei livelli pre-pandemia. Valorizzare il pescato delle marinerie italiane: essere imprenditori. “Si iniziano a vedere i primi frutti del lavoro di valorizzazione e promozione del pesce dei nostri mari, un prodotto quello italiano, pescato secondo le regole, proveniente da una pesca totalmente legale, dichiarata e regolamentata”. Ma occorre andare avanti.

Pesce italiano

The post Pesca: Legacoop su rapporto Eumofa, dare valore a nostre marinerie e al pesce italiano appeared first on Economia del Mare.

“}]] 

«Dare valore e riconoscimento alle nostre marinerie e al pesce italiano»

«Dare valore e riconoscimento alle nostre marinerie e al pesce italiano»

[[{“value”:”

Cristian Maretti (presidente Legacoop Agroalimentare): «Bene la promozione portata avanti ma c’è da continuare, essere competitivi sui mercati con prodotti a valore aggiunto»

pesce italiano

Cala il consumo di pesce sulle tavole degli europei, anche quelle degli italiani, ma si continua a importare pescato dai Paesi extraUe. Anche se questa tendenza sembra essersi invertita tanto che nel 2023 ne è stato importato il 6% in meno. È quanto emerge dal rapporto “Il mercato ittico dell’Ue” di Eumofa (European Market Observatory for fisheries and Aquaculture Products) secondo cui nel 2023, la spesa delle famiglie italiane per i prodotti ittici è aumentata del 6% per arrivare a quasi 13 miliardi, sono stati 62,3 miliardi di euro in tutta Europa, nonostante un calo del consumo domestico del 5%. Nel 2022, il consumo è stato inferiore del 14% rispetto al 2021, mentre nel 2023 è diminuito di un ulteriore 12% rispetto all’anno precedente, per un totale di 245.112 tonnellate. Un calo, secondo Eumofa, dovuto in particolare e al conseguente aumento dei prezzi: l’inflazione ha fatto salire i prezzi al dettaglio che in Italia erano già tra i più alti dell’Ue.

Import in calo

Se nel 2023 l’Unione Europea ha visto un calo del valore, -2%, e del volume, -4%, del commercio di prodotti ittici, l’Ue ha anche importato meno in volume per arrivare a 5,9 milioni di tonnellate, ovvero al di sotto dei livelli pre-pandemia.

Valorizzare il pescato delle marinerie italiane: essere imprenditori

«Si iniziano a vedere i primi frutti del lavoro di valorizzazione e promozione del pesce dei nostri mari, un prodotto quello italiano, pescato secondo le regole, proveniente da una pesca totalmente legale, dichiarata e regolamentata». Ma occorre andare avanti. «Deve essere data continuità con le azioni delle cooperative della pesca, e delle altre imprese, per dare quel giusto riconoscimento di valore aggiunto che hanno le nostre marinerie, piccole realtà, spesso familiari, che portano avanti una tradizione di secoli. Un valore fatto anche di servizi e di trasformazione per poter stare sui mercati in maniera competitiva. E quindi occorre essere anche bravi imprenditori e sapersi confrontare con i mercati e proporre prodotti con valore aggiunto».

La tendenza dei consumi

A proposito di mercato, il rapporto mette in luce come nei quattro Paesi dal consumo nominale di pesce più elevato (Italia, Spagna, Francia e Germania) emergono abitudini di spesa diverse. Le famiglie italiane spendono per il pesce circa un quarto di quanto spendono per la carne. In Spagna, la spesa per i prodotti ittici rappresenta il 31% del totale, poco meno di un terzo della spesa per la carne. In Francia le famiglie spendono meno di un quinto per i prodotti ittici rispetto alla carne, e in Germania circa un settimo.

Crescono i prezzi per l’inflazione, cresce l’acquacoltura

 A crescere sono i prodotti dell’acquacoltura. Il 2022 ha registrato un consumo di circa 6,82 chilogrammi di pesce d’allevamento a persona, il più alto dell’ultimo decennio. Per il stesso periodo, il consumo di prodotti selvatici è stato di 16,70 chilogrammi a persona, il minimo dell’ultimo decennio.

La tendenza al ribasso dei consumi delle famiglie, rileva Eumofa, è in gran parte attribuibile all’attuale clima economico e geopolitico, che ha portato a una crescita dell’inflazione e a incidere sul potere d’acquisto dei consumatori al dettaglio. A causa dell’aumento dei prezzi, la spesa delle famiglie per i prodotti freschi della pesca e dell’acquacoltura è aumentata del 6% nel 2022, una tendenza al rialzo iniziata nel 2018. «Il trend di crescita è un segnale che risponde alla ricerca continua e costante da parte delle imprese di acquacoltura di qualità e sostenibilità delle produzioni».

Il valore delle relazioni politiche con i Paesi del Sud del Mediterraneo. «La pesca ha un grande valore, sociale ed economico, che è stato riconosciuto anche grazie al G7 di Ortigia dove è stato evidenziato il ruolo che ha in termini di relazioni politiche con i Paesi del Sud del Mediterraneo. Non dobbiamo disperdere quanto fatto per questo ci dobbiamo impegnare a portare avanti iniziative di promozione del consumo di pesce ad iniziare dalle scuole e dalle mense collettive. Un consumo intelligente che preveda l’impiego anche di quelle specie finora poco apprezzate o conosciute, spesso consumate solo localmente o in determinati ambiti regionali e che hanno ottime caratteristiche specifiche di sapidità e qualità organolettiche», conclude Maretti.

The post «Dare valore e riconoscimento alle nostre marinerie e al pesce italiano» appeared first on Economia del Mare.

“}]] 

Foggia: prodotti non tracciati e insicuri, sequestrata oltre 1 tonnellata di prodotti ittici

Foggia: prodotti non tracciati e insicuri, sequestrata oltre 1 tonnellata di prodotti ittici

[[{“value”:”

Foggia

Un quantitativo di oltre una tonnellata tra cefalopodi, mitili, crostacei e altre specie ittiche, tra cui svariati chilogrammi di pregiati frutti di mare quali ostriche e tartufi di mare, tutti privi di specifica documentazione attestante la loro tracciabilità e dunque non sicuro per i cittadini, è stato sequestrato nel periodo invernale, in particolare nel periodo natalizio quando c’è un aumento considerevole di consumo di pescato, dai finanzieri della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Manfredonia, in provincia di Foggia.

I militari sono stati impegnati a garantire la corretta immissione in commercio dei prodotti ittici e la sicurezza alimentare dei consumatori finali. I sequestri sono stati effettuati a seguito di vari interventi nei confronti dei trasportatori e pescatori di frodo, i quali avrebbero prodotto introiti per più di 30.000 euro. Sono in corso di esecuzione da parte dei finanzieri riscontri volti, oltre ad individuare la provenienza e la destinazione dei prodotti immessi illecitamente in circolazione, anche ad accertare la natura fiscale degli illeciti.

Fonte: Adnkronos

Ti potrebbe anche interessare: https://www.economiadelmare.org/e-fishing-loperazione-della-guardia-costiera-a-tutela-della-filiera-della-pesca/

The post Foggia: prodotti non tracciati e insicuri, sequestrata oltre 1 tonnellata di prodotti ittici appeared first on Economia del Mare.

“}]] 

Pagina 5 di 505

Made with & by Matacotti Design

Privacy & Cookie Policy