Categoria: Pesce In Rete Pagina 23 di 989

La pesca europea chiede spazio nella nuova strategia alimentare dell’UE

 [[{“value”:”

La pesca europea chiede spazio nella nuova strategia alimentare dell’UE – L’Unione Europea sta ridisegnando il futuro del proprio settore agroalimentare con la nuova Vision for Agriculture and Food, un documento strategico che punta a garantire un approvvigionamento alimentare competitivo, resiliente e sostenibile. Tuttavia, mentre l’agricoltura occupa il centro della scena, il settore della pesca rischia di essere lasciato ai margini. Europêche, organizzazione rappresentativa dell’industria della pesca in Europa, lancia un appello deciso: è essenziale includere la pesca tra le priorità politiche per la sovranità alimentare dell’UE.

“Pescatori e agricoltori affrontano le stesse sfide: garantire la sicurezza alimentare in un contesto sempre più competitivo e regolamentato”, ha detto Daniel Voces, amministratore delegato di Europêche. L’organizzazione sottolinea come i lavoratori del mare debbano far fronte a costi operativi in crescita, normative stringenti e un crescente disinteresse delle nuove generazioni per il mestiere.

Se l’UE intende realmente rafforzare la propria autonomia alimentare, non può ignorare il ruolo strategico della pesca: il settore garantisce un apporto nutrizionale fondamentale, sostiene l’economia delle comunità costiere e riduce la dipendenza dell’Unione dalle importazioni di proteine. Tuttavia, nella roadmap presentata dalla Commissione Europea, la pesca non viene citata esplicitamente tra le aree di intervento prioritarie.

Un piano d’azione per gli alimenti blu entro il 2026

Europêche non si limita a chiedere un riconoscimento formale, ma propone una soluzione concreta: l’adozione di un piano d’azione UE per gli “alimenti blu“, ovvero i prodotti ittici, entro il 2026. Questo piano dovrebbe:

  • Promuovere una pesca sostenibile e a basse emissioni di carbonio, incentivando pratiche innovative;
  • Garantire finanziamenti UE dedicati alla crescita del settore e all’accesso al mercato;
  • Integrare gli alimenti blu nelle principali strategie alimentari e oceaniche dell’UE;
  • Sostenere campagne di sensibilizzazione sui benefici nutrizionali e ambientali del consumo di pesce.

Oltre a un piano specifico per il comparto ittico, Europêche chiede che i pescatori godano degli stessi benefici e incentivi previsti per gli agricoltori. Tra le misure richieste: la riduzione della burocrazia, un supporto concreto per il rinnovo generazionale del settore e l’inclusione della pesca nei pacchetti di semplificazione amministrativa previsti per l’agricoltura.

“Il futuro del cibo in Europa dipende da un approccio olistico che integri sia la produzione terrestre che quella marina. I pescatori meritano lo stesso riconoscimento e sostegno degli agricoltori per contribuire a un sistema alimentare sostenibile e competitivo”, ha sottolineato Voces.

Europêche ha inoltre chiesto al Commissario per l’Agricoltura e l’alimentazione, Christophe Hansen, di essere inclusa come membro del Comitato europeo per l’agricoltura e l’alimentazione, sottolineando che nessuna organizzazione di pesca è stata accettata per unirsi a questo gruppo di esperti.

L’UE ascolterà il richiamo del settore ittico o continuerà a privilegiare esclusivamente la filiera agricola? La risposta dei prossimi mesi determinerà il destino di migliaia di lavoratori del mare e la sicurezza alimentare del continente.

La pesca europea chiede spazio nella nuova strategia alimentare dell’UE

 

L’articolo La pesca europea chiede spazio nella nuova strategia alimentare dell’UE proviene da Pesceinrete.

“}]] ​ 

Verso un’acquacoltura più sostenibile: intervista a Desirée Pesci di ASC

 [[{“value”:”

Verso un’acquacoltura più sostenibile: intervista a Desirée Pesci di ASC – Negli ultimi anni, la sostenibilità è diventata un tema centrale nel settore dell’acquacoltura, con un’attenzione crescente verso pratiche responsabili e certificazioni in grado di garantire standard elevati di qualità e tutela ambientale. Aquaculture Stewardship Council (ASC) è uno degli organismi di certificazione più riconosciuti a livello internazionale, impegnato nella promozione di un’acquacoltura sostenibile attraverso criteri rigorosi e trasparenti.

Per approfondire il ruolo di ASC nel panorama italiano e globale, abbiamo intervistato Desirée Pesci, Market Development Manager di ASC, che ci ha parlato della missione dell’organizzazione, dei vantaggi della certificazione per le aziende e delle novità introdotte dai nuovi Feed Standard e Farm Standard.

Durante la conversazione, Pesci ha anche condiviso dati aggiornati sulla presenza di ASC in Italia, a un anno dall’ingresso ufficiale nel mercato, e ha discusso il contributo concreto di ASC agli obiettivi della Conferenza delle Nazioni Unite sugli Oceani 2025, che mira ad accelerare le azioni per la conservazione e l’uso sostenibile delle risorse marine.
Ecco la video intervista completa:

 

L’articolo Verso un’acquacoltura più sostenibile: intervista a Desirée Pesci di ASC proviene da Pesceinrete.

“}]] ​ 

La Russia accelera sulla produzione di mangimi per pesci e riduce la dipendenza dalle importazioni

 [[{“value”:”

La Russia accelera sulla produzione di mangimi per pesci e riduce la dipendenza dalle importazioni – La Russia compie passi da gigante verso l’autosufficienza nella produzione di mangimi per pesci, con un incremento del 19% nel 2024 rispetto all’anno precedente. L’obiettivo è ambizioso: entro il 2030, il Paese punta a coprire il 90% della domanda interna di mangimi e l’80% di uova di salmone, riducendo drasticamente la dipendenza dalle importazioni.

Negli ultimi anni, la Russia ha avviato un’importante trasformazione del settore dell’acquacoltura, incentivata dalla necessità di ridurre l’impatto delle sanzioni e garantire una maggiore sicurezza alimentare. Prima del 2022, il 90% del mangime per salmone veniva importato, ma il governo russo ha reagito rapidamente introducendo misure di sostegno nel 2023. Tra queste, un indennizzo del 25% sui costi diretti in conto capitale per la costruzione e modernizzazione degli impianti produttivi.

La strategia di sostituzione delle importazioni ha portato alla nascita di nuovi stabilimenti nelle regioni di Kursk, Nizhny Novgorod e Astrakhan, oltre alla Repubblica dell’Ossezia del Nord-Alania. Inoltre, l’impianto esistente nella regione di Saratov è stato sottoposto a un processo di modernizzazione per aumentare la capacità produttiva. Secondo le proiezioni, entro il 2030 la produzione annua di mangimi per pesci raggiungerà le 250.000 tonnellate.

Uova di salmone: meno dipendenza dall’estero

Un altro tassello cruciale della strategia russa riguarda l’allevamento del salmone. Se fino al 2021 il 98% delle uova di salmone proveniva da Norvegia, Danimarca, Stati Uniti e Francia, nel 2024 gli allevamenti russi sono riusciti a coprire il 15% della domanda interna con produzioni nazionali. Questa evoluzione è stata possibile grazie allo sviluppo di incubatoi locali che garantiscono stock più resistenti alle condizioni ambientali del Paese e un maggiore controllo sanitario.

Per supportare questa crescita, sono stati modernizzati gli impianti di allevamento di Adler e sono stati aperti nuovi siti produttivi nelle regioni di Vologda e Yaroslavl, oltre alla Repubblica di Carelia. Entro il 2030, la Russia mira a raggiungere un’autosufficienza dell’80% nella produzione di uova di salmone.

Implicazioni per il mercato globale dell’acquacoltura

La svolta della Russia nel settore della produzione di mangimi e allevamento del salmone avrà ripercussioni significative a livello globale. La riduzione delle importazioni potrebbe ridefinire gli equilibri commerciali, soprattutto per i Paesi europei che fino a pochi anni fa erano i principali fornitori della Federazione Russa. Al tempo stesso, l’incremento della produzione nazionale potrebbe rendere la Russia un nuovo attore competitivo nel mercato internazionale dell’acquacoltura.

Il percorso intrapreso è chiaro: con investimenti mirati e una forte spinta politica, la Russia sta trasformando il proprio settore ittico in un comparto sempre più autonomo e resiliente, con l’obiettivo di consolidare la propria posizione nel panorama globale della pesca e dell’acquacoltura.

La Russia accelera sulla produzione di mangimi per pesci e riduce la dipendenza dalle importazioni

 

L’articolo La Russia accelera sulla produzione di mangimi per pesci e riduce la dipendenza dalle importazioni proviene da Pesceinrete.

“}]] ​ 

Minebea Intec garantisce sicurezza assoluta nei prodotti ittici in imballaggi verticali

Minebea Intec garantisce sicurezza assoluta nei prodotti ittici in imballaggi verticali

 [[{“value”:”

Minebea Intec garantisce sicurezza assoluta nei prodotti ittici in imballaggi verticali – Aprire una confezione di pesce e trovare esattamente ciò che ci si aspetta: qualità, freschezza e sicurezza totale. È questo l’obiettivo che l’industria ittica deve garantire ai consumatori, e ora può farlo con maggiore precisione grazie alla tecnologia avanzata di Minebea Intec. Il nuovo sistema di ispezione a raggi X Dylight S, progettato specificamente per imballaggi verticali, rappresenta una rivoluzione nel controllo qualità, assicurando un rilevamento preciso dei corpi estranei e il rispetto degli standard più severi.

X Dylight S è progettato per individuare con estrema precisione impurità come frammenti metallici, vetro, plastica, pietre e gomma all’interno delle confezioni di pesce. Grazie al suo design compatto e alla tecnologia a raggi X con vista laterale, il sistema è in grado di esaminare anche i packaging più complessi senza compromettere l’integrità del prodotto.

Gli impianti di lavorazione del pesce operano spesso in ambienti difficili, con temperature basse e livelli di umidità elevati. Minebea Intec ha sviluppato X Dylight S per garantire resistenza e affidabilità anche in queste condizioni, rendendolo una soluzione ideale per le aziende che vogliono ottimizzare la sicurezza alimentare senza rallentare la produzione.

Minebea Intec garantisce sicurezza assoluta nei prodotti ittici in imballaggi verticali
Minebea Intec garantisce sicurezza assoluta nei prodotti ittici in imballaggi verticali

La tecnologia di ispezione a raggi X non si limita alla rilevazione dei corpi estranei, ma consente anche il controllo della completezza del prodotto e dei livelli di riempimento. Ciò significa che ogni confezione può essere verificata in tempo reale, riducendo scarti e garantendo che il peso dichiarato sia sempre corretto.

Inoltre, il software avanzato di Minebea Intec consente una regolazione automatica dei parametri, ottimizzando il processo di ispezione e riducendo al minimo i falsi scarti. Questo si traduce in un miglioramento dell’efficienza produttiva e in una riduzione dei costi operativi.

La conformità agli standard HACCP e IFS non è mai stata così semplice: X Dylight S è dotato di una serie di interfacce digitali che lo rendono perfettamente integrabile nei sistemi aziendali. La connessione con SPC@Enterprise di Minebea Intec permette il controllo statistico del processo e l’analisi dei dati in tempo reale, mentre la funzione di accesso remoto tramite TeamViewer facilita l’assistenza e la manutenzione, riducendo i tempi di fermo macchina.

Con X Dylight S, Minebea Intec conferma il suo impegno nella creazione di soluzioni tecnologiche all’avanguardia per il settore ittico. L’industria della pesca e dell’acquacoltura ha ora uno strumento in più per garantire ai consumatori prodotti impeccabili, sicuri e tracciabili lungo l’intera filiera. Un investimento strategico che coniuga qualità, efficienza e conformità alle normative, proiettando il settore ittico verso il futuro.

Minebea Intec garantisce sicurezza assoluta nei prodotti ittici in imballaggi verticali

L’articolo Minebea Intec garantisce sicurezza assoluta nei prodotti ittici in imballaggi verticali proviene da Pesceinrete.

“}]] ​ 

Magic Foods e la sua proposta di qualità

 [[{“value”:”

Magic Foods e la sua proposta di qualità – Il settore ittico è un’arena in cui pochi emergono davvero, tra forniture incerte, qualità discutibile e una sostenibilità spesso solo sbandierata. Poi c’è Magic Foods, un nome che chi lavora nel settore conosce bene, e che non si limita a seguire le tendenze: le crea. Dal 2003, Magic Foods non si è mai accontentata di essere solo un fornitore di pesce. L’azienda ha puntato in alto, costruendo un network selezionato di produttori internazionali, testando ogni lotto con un rigore che farebbe impallidire anche i più scrupolosi. Qui non si tratta di semplici prodotti, ma di un’idea precisa di mercato: offrire un assortimento che combina qualità, affidabilità e capacità di anticipare le esigenze di chi opera nella distribuzione.

Se c’è un segreto dietro il successo di Magic Foods, è la visione. Mentre il settore si dibatte tra rincari e scarsità di materie prime, l’azienda lavora con una strategia quasi chirurgica: selezionare solo fornitori capaci di garantire non solo la qualità, ma anche continuità e trasparenza. Le parole chiave sono controllo, fiducia e innovazione. Ma cosa significa tutto questo per chi lavora con Magic Foods? Significa poter contare su un partner strategico che non si limita alla fornitura, ma che è in grado di offrire supporto costante e aggiornamenti tempestivi su tendenze e cambiamenti del settore. L’azienda sa che la velocità è essenziale, per questo investe in un team di professionisti formati e in grado di rispondere con rapidità alle esigenze dei clienti, senza compromettere la qualità del prodotto.

Ecco perché Magic Foods è più di un’agenzia di intermediazione: è un player che anticipa i bisogni del mercato. Per chi opera nella ristorazione, nella GDO o nell’import-export, significa avere un partner che non offre solo prodotti, ma soluzioni. In un settore in cui la fiducia è tutto, Magic Foods ha saputo trasformarla in un asset competitivo. E se pensate che sia solo una questione di qualità del pesce, sbagliate. Qui si parla di un’azienda che investe nel servizio e nella relazione con i clienti. Perché chi lavora con Magic Foods non si accontenta: pretende il massimo. E, a quanto pare, lo ottiene.

L’azienda si distingue anche per il suo approccio innovativo alla selezione dei prodotti, garantendo una gamma diversificata che copre le richieste dei mercati più esigenti. Dai crostacei ai filetti di pesce selezionati con cura, ogni referenza è pensata per rispondere ai più alti standard del settore. La sostenibilità non è un concetto astratto per Magic Foods, ma una pratica quotidiana che si traduce in scelte responsabili nella selezione delle materie prime e nella gestione delle risorse.

Magic Foods e la sua proposta di qualità

“In Rete” è la rubrica di Pesceinrete che racconta le aziende del settore ittico attraverso le informazioni disponibili online. Il nostro obiettivo è offrire una fotografia oggettiva delle realtà presenti sul web, con l’intento di documentare il panorama del mercato in modo trasparente e informativo.

 

L’articolo Magic Foods e la sua proposta di qualità proviene da Pesceinrete.

“}]] ​ 

Pagina 23 di 989

Made with & by Matacotti Design

Privacy & Cookie Policy