Categoria: Pesce In Rete Pagina 33 di 988

Italia e salmone: un mercato in espansione che ridefinisce le strategie globali

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Italia e salmone: un mercato in espansione che ridefinisce le strategie globali – L’Italia si sta affermando come un mercato chiave per il salmone, con un consumo che continua a crescere in maniera costante e una domanda sempre più orientata verso qualità, tracciabilità e sostenibilità. Se fino a qualche anno fa il salmone era considerato un prodotto di nicchia, oggi è diventato un ingrediente imprescindibile sia nella ristorazione che nei canali retail, conquistando un posto stabile tra le proteine più apprezzate dagli italiani.

Questa evoluzione non è passata inosservata ai grandi attori del settore, che guardano con interesse al nostro Paese, non solo per le potenzialità commerciali, ma anche per la capacità di anticipare e recepire nuove tendenze di consumo. La crescita del mercato italiano rappresenta un’opportunità unica per consolidare investimenti strategici e rafforzare la presenza di prodotti premium, in particolare quelli legati alla filiera norvegese.

L’Italia nel panorama internazionale del salmone

Le importazioni di salmone in Italia sono in continua espansione, con volumi che posizionano il nostro Paese tra i mercati più rilevanti a livello europeo. Questo trend riflette una trasformazione nelle preferenze alimentari: il salmone non è più solo una scelta gourmet, ma un alimento di consumo quotidiano, presente nei supermercati, nelle gastronomie e nei menù dei ristoranti.

L’industria norvegese, leader globale nella produzione di salmone, ha colto il potenziale di questo cambiamento, intensificando le attività promozionali e investendo sulla valorizzazione del prodotto attraverso partnership strategiche. Le campagne di comunicazione mirate e le collaborazioni con catene di ristorazione stanno contribuendo a rafforzare la percezione del salmone norvegese come sinonimo di eccellenza, tracciabilità e rispetto per l’ambiente.

Una crescita sostenuta da qualità e sostenibilità

Uno degli elementi che rendono il mercato italiano particolarmente attrattivo è la crescente attenzione dei consumatori alla qualità e alla provenienza del pesce. Il salmone norvegese, grazie ai rigorosi standard di produzione e ai controlli sulla sostenibilità, ha saputo imporsi come punto di riferimento per chi cerca un prodotto sicuro, certificato e nutrizionalmente valido.

L’evoluzione normativa in Europa e l’aumento della sensibilità verso i temi ambientali stanno spingendo il settore verso pratiche sempre più responsabili. La Norvegia, con i suoi programmi di gestione sostenibile dell’acquacoltura, è in prima linea nel rispondere a questa esigenza, posizionandosi come partner strategico ideale per un mercato italiano sempre più esigente.

Dinamiche di mercato e prospettive future

Nonostante il contesto economico globale presenti alcune sfide, il salmone continua a rappresentare una proteina competitiva rispetto ad altre fonti alimentari. Le previsioni indicano che la domanda rimarrà elevata, sostenuta dalla crescita della ristorazione specializzata e dall’espansione della distribuzione moderna.

In questo scenario, consolidare la posizione del salmone norvegese in Italia significa non solo rispondere a un’esigenza di mercato, ma anche anticipare le tendenze future, garantendo un’offerta sempre più in linea con le richieste dei consumatori. L’Italia, con la sua cultura gastronomica in continua evoluzione e una spiccata attenzione alla qualità, rappresenta un laboratorio strategico per testare nuove iniziative e rafforzare la presenza del prodotto nei canali chiave.

Un’occasione da non perdere per il settore ittico

Il legame tra il mercato italiano e l’industria del salmone è destinato a diventare sempre più solido. La combinazione tra domanda crescente, interesse per la qualità e opportunità di posizionamento rende l’Italia un terreno fertile per investimenti mirati, capaci di generare valore nel lungo periodo.

Per i player del settore, questo significa capitalizzare su un momento favorevole, investendo in strategie di branding, comunicazione e sostenibilità per consolidare la leadership del salmone norvegese nel panorama italiano. Le prospettive di crescita ci sono, e chi saprà coglierle oggi sarà protagonista del mercato di domani.

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Emilia-Romagna: nuove proposte per tutela fauna e gestione uccelli ittiofagi

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Emilia-Romagna: nuove proposte per tutela fauna e gestione uccelli ittiofagi – Una maggiore tutela della fauna ittica attraverso l’estensione della pratica del no-kill, l’adozione di buone pratiche per il benessere animale e di vigilanza contro il bracconaggio. E ancora le misure di gestione dedicate alle specie di uccelli che minacciano la biodiversità ittica, come il cormorano e l’ibis sacro.

Sono alcune delle proposte di modifica degli istituti di pesca emerse nel corso dell’annuale riunione della Commissione ittica regionale, presieduta dall’assessore all’Agricoltura, Alessio Mammi, indicate dai tavoli di consultazione locale per la pesca, in vista dell’adozione del nuovo Programma Ittico Regionale 2025/26. All’incontro hanno partecipato i rappresentanti delle associazioni di pesca sportiva-ricreativa, delle associazioni di pesca professionale, delle Associazioni ambientaliste, delle Università regionali, dei Consorzi di bonifica e degli Enti parco nazionali, interregionali e regionali.

“È un momento fondamentale di confronto tra istituzioni, enti di gestione e rappresentanti del settore– afferma Mammi- per definire un Programma Ittico sempre più attento alla tutela della biodiversità e alla sostenibilità della pesca. Il nostro impegno è quello di garantire una gestione della pesca equilibrata e rispettosa degli ecosistemi, tutelando al contempo le attività economiche connesse al settore e la ricchezza del nostro patrimonio ittico. Stiamo lavorando anche a un piano di controllo per la gestione del cormorano fuori dagli allevamenti e ci confronteremo in tal senso con Ispra. C’è preoccupazione per la presenza numericamente molto alta di questa specie che sta minando l’equilibrio della fauna ittica, mettendo a repentaglio altre specie. Ci siamo presi l’impegno di effettuare rilevazioni e monitoraggi su questa situazione”.

Tra altri gli argomenti discussi, diversi territori hanno avanzato la necessità di adottare misure di protezione del periodo di riproduzione della carpa (frega della carpa) e di altri ciprinidi autoctoni, estendendo il periodo di divieto di pesca dal 15 aprile al 30 giugno in diverse province.

Gestione delle specie di uccelli ittiofagi: il cormorano e l’ibis sacro

Molta attenzione è stata riservata all’aumento e all’impatto degli uccelli ittiofagi sulla biodiversità ittica regionale, in particolare per quanto riguarda la popolazione autoctona del cormorano, che è una specie protetta, e dell’ibis sacro.

Nel caso del cormorano, la Regione è impegnata da tempo nel dialogo con Ispra, l’istituto nazionale deputato alla valutazione di eventuali misure gestionali proposte dalle Regioni, per individuare soluzioni tecniche che consentano di limitare la pressione predatoria e, al contempo, la corretta gestione di una specie protetta.

È stata presa in esame anche la diffusione dell’ibis sacro, specie esotica ed invasiva, per il quale la Regione ha già sviluppato azioni, anche grazie a una collaborazione con il mondo accademico, finalizzate all’approvazione di un piano di controllo regionale in tempi brevi, coerente con il quadro normativo europeo e nazionale.

Emilia-Romagna: nuove proposte per tutela fauna e gestione uccelli ittiofagi

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Rizzoli Emanuelli debutta in radio con lo spot dedicato alle Alici in banco frigo

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Rizzoli Emanuelli debutta in radio con lo spot dedicato alle Alici in banco frigo – Rizzoli Emanuelli, la più antica realtà di conserve ittiche italiana, dà il via alla sua prima campagna radiofonica “Un banco di alici in banco frigo”, in onda dal 2 al 15 febbraio su R101 e Radio Montecarlo.

Lo spot radiofonico di 30’’ racconta una scena suggestiva di pesca nel Mar Cantabrico, dove tra rumori di onde, spruzzi d’acqua e vento che soffia, due pescatori discutono sulle caratteristiche uniche delle Alici Rizzoli: “le più buone Alici del Mar Cantabrico si trovano solo nel banco frigo del supermercato” affermano, quelle prodotte da Rizzoli, con il 25% di sale in meno rispetto alle sue tradizionali Alici Cantabriche in olio.

Lo spot radiofonico rientra nel piano di comunicazione crossmediale di Rizzoli Emanuelli “Un banco di alici in banco frigo”, che – seguendo il fil rouge dello spot televisivo – ha l’obiettivo di indirizzare i consumatori verso un prodotto innovativo, pescato solo in primavera, quando le Alici sono più grandi e carnose, e lavorato a mano sul luogo di pesca per preservarne il sapore intenso e l’alta qualità.
A rimarcare i punti di forza di questa fresca novità, il claim “Scende il sale, sale il gusto”, in grado di trasmetterne l’eccellenza e le caratteristiche salutari che la contraddistinguono. Le Alici in banco frigo sono infatti una fonte naturale di Omega 3: un’ottima scelta per chi è attento ad una sana ed equilibrata alimentazione, senza rinunciare al gusto.

Lo spot radiofonico verrà trasmesso nelle fasce orarie di maggior ascolto per garantire una diffusione capillare del messaggio e raggiungere così un pubblico ampio e variegato.

Con il lancio di questo primo spot radio, Rizzoli Emanuelli porta direttamente nelle case degli italiani l’innovazione: una novità assoluta per il mondo della Alici vissute da sempre come conserva, ma da ora disponibili anche in banco frigo.

Rizzoli Emanuelli debutta in radio con lo spot dedicato alle Alici in banco frigo

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Un pesce su tre viene catturato invano

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Un pesce su tre viene catturato invano – La produzione di cibo che ogni anno finisce per essere sprecato occupa una superficie più ampia della Cina: è questa la preoccupante fotografia prodotta dal WWF per il 2024 che si aggiudica il “premio” di anno peggiore per la lotta allo spreco alimentare. Un fenomeno in continua crescita soprattutto in Italia. Si stima, secondo il Rapporto internazionale Waste Watcher 2024, un aumento del 45,6% con circa 683,3 grammi di cibo pro capite gettato rispetto ai 469,4 grammi rilevati nell’agosto 2023 con danni ingenti non solo sull’ambiente ma anche ma anche sull’economia domestica delle famiglie.

Per questo motivo oggi, in occasione della Giornata Nazionale di prevenzione contro lo spreco alimentare, è importante sensibilizzare i consumatori su scelte consapevoli, quotidiane e sostenibili nell’acquisto di generi alimentari, soprattutto quelli soggetti a rapido deterioramento come frutta, verdura e pesce.

Il pesce surgelato come valida soluzione anti-spreco

Il mercato ittico è uno dei settori in cui si concentra la più alta percentuale di spreco alimentare: il 35% di tutto il pesce pescato, compresi crostacei e molluschi, secondo la FAO viene sprecato o buttato ancor prima di raggiungere il piatto, alimentando il trend del sovrasfruttamento di mari e oceani.

Una valida e sana alternativa è il consumo domestico di pescato surgelato che, secondo dati forniti dall’IIAS – Istituto Italiano Alimenti Surgelati – permetterebbe di abbattere gli sprechi alimentari domestici di oltre il 47%.

Sapore di mare, in prima linea contro lo spreco alimentare

Un impegno che Sapore di Mare, Azienda specializzata nella commercializzazione di prodotti ittici congelati sfusi con sede a Corridonia (MC), si assume da oltre trent’anni, facendo della sostenibilità e della gestione responsabile della pesca i suoi obiettivi principali. Ad esempio, i prodotti sfusi sono validi alleati nella lotta allo spreco perché rispondono all’esigenza di un maggior controllo nelle porzioni, utilizzando e consumando solo ciò di cui si ha bisogno. Sapore di Mare offre oltre 100 varietà di pesce sfuso per tutti i gusti, già pulito e di facile utilizzo. In questo modo la quantità acquistata corrisponde all’effettivo consumo, evitando inutili sprechi. Oltre all’ittico sfuso, Sapore di Mare propone anche una vasta gamma di prodotti ricettati e pronti all’uso, dagli antipasti ai primi: un altro valido antidoto contro lo spreco alimentare senza rinunciare al gusto e alla varietà di ricette sempre nuove e diversificate.

Dal mare alla tavola: le certificazioni MSC e ASC

L’azienda di Corridonia è la prima realtà in Italia ad offrire prodotti ittici congelati sfusi certificati MSC (Marine Stewardship Council) e ASC (Aquaculture Stewardship Council). Ciò garantisce al consumatore che il pesce acquistato, identificabile in punto vendita con i marchi MSC e ASC, provenga da fornitori a loro volta certificati e quindi impegnati attivamente nella ricerca di una sempre maggiore sostenibilità.

Perché il sostegno che i prodotti surgelati offrono alla lotta contro lo spreco alimentare inizia ancor prima di arrivare sulle nostre tavole con un utilizzo ottimale delle materie prime che arrivano pronte per l’uso in cucina, eliminando tutti gli sprechi nella filiera produttiva e garantendo il rispetto dell’intero ecosistema.

Un pesce su tre viene catturato invano

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e-Fish ad AquaFarm 2025 con soluzioni smart per la tracciabilità ittica

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e-Fish ad AquaFarm 2025 con soluzioni smart per la tracciabilità ittica – L’industria ittica sta vivendo una trasformazione epocale grazie all’innovazione tecnologica e alla crescente esigenza di sostenibilità e trasparenza. In prima linea in questa rivoluzione c’è e-Fish, azienda leader nel fornire soluzioni per le filiere ittiche, che sarà presente alla 8^ edizione di AquaFarm, la mostra-convegno internazionale su acquacoltura, molluschicoltura, algocoltura e industria della pesca sostenibile, in programma il 12 e 13 febbraio 2025 a Pordenone.

Presso lo stand n.18 del Padiglione 5, e-Fish presenterà le sue soluzioni più innovative per la tracciabilità delle filiere dell’acquacoltura, tra cui la piattaforma e-Fish AquaFarm. In un settore in cui la trasparenza è sinonimo di qualità e affidabilità, questa tecnologia rappresenta un vero e proprio valore aggiunto per produttori, distributori e consumatori.

Perché scegliere e-Fish AquaFarm?

La tracciabilità non è solo un requisito normativo, ma un elemento chiave per garantire sicurezza alimentare, sostenibilità ambientale e fiducia da parte dei consumatori. e-Fish AquaFarm consente di monitorare ogni fase del ciclo produttivo, dall’allevamento alla distribuzione, offrendo dati in tempo reale e analisi dettagliate per ottimizzare la gestione delle risorse ittiche.

AquaFarm 2025: il cuore pulsante dell’innovazione ittica

Dal 2017, AquaFarm è l’evento di riferimento in Italia e uno dei più importanti a livello europeo per l’acquacoltura, la molluschicoltura, l’algocoltura e la pesca sostenibile. Con la partecipazione di operatori, ricercatori e leader del settore, rappresenta un’opportunità unica per scoprire le ultime novità e confrontarsi sulle sfide future.

Non perdete l’occasione di conoscere da vicino le soluzioni di e-Fish e di scoprire come la tecnologia possa fare la differenza nella gestione sostenibile delle risorse ittiche. Basta registrarsi gratuitamente su www.aquafarm.show.

Il futuro dell’acquacoltura vi aspetta con e-Fish!

e-Fish ad AquaFarm 2025 con soluzioni smart per la tracciabilità ittica

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