Categoria: Pesce In Rete Pagina 59 di 988

La Norvegia massimizza le risorse ittiche con la produzione di salsa di pesce

 [[{“value”:”

La Norvegia massimizza le risorse ittiche con la produzione di salsa di pesce – Gli scienziati di Nofima hanno fatto un importante passo avanti nello sviluppo sostenibile dell’industria ittica norvegese, creando una salsa di pesce di alta qualità utilizzando pesci pelagici, come il melù, e residui di aringa. Questo progetto rappresenta una significativa innovazione nel settore alimentare in grado di offrire una soluzione per valorizzare le materie prime e i sottoprodotti dell’industria della pesca, con potenziali vantaggi economici e ambientali.

La salsa di pesce prodotta attraverso questo progetto, realizzata con il contributo dell’azienda Noumami, soddisfa gli standard qualitativi internazionali. Grazie a un processo di fermentazione durato dieci mesi, è stato possibile ottenere un prodotto con un contenuto proteico di quasi il 50% e un profilo aromatico complesso, caratterizzato da sapori umami, note di fermentato e accenti tostati.

Questo approccio non solo assicura un sapore distintivo e un aroma invitante, ma contribuisce anche a promuovere un uso sostenibile delle risorse ittiche. Utilizzare sottoprodotti come materia prima rappresenta infatti un passo significativo verso un’economia circolare, riducendo gli sprechi e aumentando il valore aggiunto dell’industria.

Uno dei prodotti di punta di questo progetto, la salsa di pesce Jadarr di Noumami, ha già conquistato il mercato e ottenuto riconoscimenti prestigiosi, arrivando tra i finalisti al concorso Det norske måltid 2025. Questo traguardo dimostra come l’innovazione possa essere premiata non solo dal punto di vista economico, ma anche da esperti e appassionati di gastronomia.

Una visione globale per un prodotto tradizionale

La salsa di pesce è un prodotto con un vasto potenziale nel mercato alimentare globale, stimato a oltre 15 miliardi di dollari. Il fatto che sia ora possibile produrla con materie prime norvegesi e con un elevato standard qualitativo pone l’industria ittica norvegese in una posizione strategica per conquistare nuovi mercati.

Secondo gli scienziati e i partner del progetto, tra cui l’azienda Pelagia, il processo di fermentazione ottimizzato apre a molteplici applicazioni future, sia nel mercato domestico che in quello internazionale. L’uso del sale marino, combinato con un lungo periodo di fermentazione, conferisce alla salsa di pesce norvegese un sapore unico, ideale per arricchire piatti caldi e freddi con una profondità di gusto inimitabile.

Il progetto Fish Sauce, finanziato da FHF – Fishery and Aquaculture Industry Research Funding, rappresenta un esempio virtuoso di come la ricerca possa guidare lo sviluppo sostenibile. Grazie alla collaborazione tra Nofima, Noumami e Pelagia, l’industria ittica norvegese può ora puntare a diversificare i propri prodotti e valorizzare sottoprodotti che altrimenti avrebbero scarso utilizzo.

Le potenzialità di questa innovazione non si limitano alla produzione alimentare. La combinazione di sostenibilità, qualità e innovazione potrebbe rappresentare un nuovo pilastro per il settore ittico norvegese, garantendo competitività sui mercati globali e contribuendo a un uso più efficiente delle risorse.

La Norvegia massimizza le risorse ittiche con la produzione di salsa di pesce

 

L’articolo La Norvegia massimizza le risorse ittiche con la produzione di salsa di pesce proviene da Pesceinrete.

“}]] ​ 

L’UE rafforza la protezione ambientale nel Mar Baltico

 [[{“value”:”

L’UE rafforza la protezione ambientale nel Mar Baltico – L’Unione Europea ha recentemente compiuto un importante passo avanti nella tutela dell’ecosistema marino, adottando misure innovative per proteggere cinque siti Natura 2000 situati nella Zona Economica Esclusiva (ZEE) tedesca del Mar Baltico. L’iniziativa, promossa dalla Germania e sostenuta unanimemente dai paesi baltici dell’UE, segna un progresso significativo nella conservazione degli habitat marini vulnerabili e nella gestione sostenibile delle risorse ittiche.

Le misure vietano l’uso di attrezzi mobili a contatto con il fondo marino in alcune delle aree più sensibili del Baltico, tra cui Fehmarnbelt, Kadetrinne, Pommersche Bucht mit Oderbank, Westliche Rönnebank e Adlergrund. Questa decisione si rivolge alla salvaguardia di ecosistemi preziosi come i banchi di sabbia e le barriere coralline, essenziali per molte specie marine e per il mantenimento dell’equilibrio ecologico.

Un successo del processo di regionalizzazione della PCP

L’adozione di queste misure rappresenta un successo per la Politica Comune della Pesca (PCP) e il suo processo di regionalizzazione. La loro implementazione deriva da una raccomandazione congiunta avanzata dai paesi baltici dell’UE alla Commissione Europea, dimostrando come la cooperazione regionale possa favorire la protezione ambientale in modo efficace.

Le restrizioni mirano a ripristinare lo stato di conservazione delle specie e degli habitat marini, affrontando il deterioramento ambientale che minaccia l’ecosistema del Baltico. Queste azioni sono state accolte positivamente dal Comitato Scientifico, Tecnico ed Economico per la Pesca (STECF), che ne ha evidenziato la coerenza con le principali politiche ambientali europee.

Contributo agli obiettivi del Green Deal europeo

Le misure adottate riflettono un impegno concreto verso il raggiungimento degli obiettivi del Green Deal europeo e della strategia dell’UE sulla biodiversità per il 2030. Inoltre, esse contribuiscono all’attuazione della legge sul ripristino della natura, della direttiva Habitat e della direttiva quadro sulla strategia marina (MSFD). Questi strumenti normativi sono fondamentali per la salvaguardia degli ecosistemi e per garantire che la pesca europea si svolga in modo sostenibile, rispettando gli equilibri naturali.

L’iniziativa, che si allinea agli standard più elevati di protezione ambientale, non solo tutela la biodiversità, ma rafforza anche la resilienza delle risorse marine, offrendo benefici a lungo termine sia per l’ambiente che per le comunità costiere.

Un modello per il futuro della pesca sostenibile

Queste misure dimostrano come un approccio integrato e scientifico alla gestione delle risorse marine possa portare a risultati tangibili. La protezione rafforzata dei siti Natura 2000 nel Mar Baltico costituisce un esempio di eccellenza per altri Stati membri e per le aree marine protette a livello globale.

L’impegno collettivo dei paesi baltici sottolinea l’importanza di una collaborazione transnazionale per affrontare le sfide ambientali e promuovere una pesca sostenibile. Mentre il Mar Baltico beneficia di queste misure innovative, il loro impatto positivo potrebbe estendersi ben oltre, contribuendo a una maggiore consapevolezza ambientale e a una gestione sostenibile delle risorse marine in tutta Europa.

L’UE rafforza la protezione ambientale nel Mar Baltico

L’articolo L’UE rafforza la protezione ambientale nel Mar Baltico proviene da Pesceinrete.

“}]] ​ 

Istamina: una minaccia controllata nella filiera ittica

 [[{“value”:”

Istamina: una minaccia controllata nella filiera ittica – L’istamina, comunemente nota come scombrotossina, è una tossina alimentare che può svilupparsi nel pesce, in particolare nelle specie appartenenti alle famiglie Scombridae e Scomberesocidae, come sgombri e tonni. Questa sostanza si forma naturalmente attraverso la trasformazione dell’amminoacido istidina, presente nei tessuti del pesce, in seguito all’azione di specifici batteri. Sebbene in passato fosse una problematica diffusa, oggi il rischio associato all’istamina è stato significativamente ridotto grazie ai progressi tecnologici e alle rigorose normative in vigore in Europa.

La formazione dell’istamina è strettamente legata alle condizioni di conservazione del pesce. Se il pescato non viene immediatamente refrigerato o congelato a temperature inferiori a 4°C, l’attività enzimatica promossa da batteri naturalmente presenti nei tessuti può portare a un accumulo di istamina. Questo rischio si manifesta in modo particolare nei pesci ricchi di istidina libera, come il tonno e lo sgombro. Tuttavia, l’industria europea ha implementato soluzioni all’avanguardia per prevenire tale fenomeno, rendendo il consumo di questi prodotti ittici sicuro per il pubblico.

Grazie alle moderne tecniche di refrigerazione e congelamento, il livello di istamina nei prodotti ittici disponibili sul mercato europeo è oggi estremamente basso. Ad esempio, nel tonno in scatola, i livelli di istamina sono generalmente compresi tra 1 e 30 ppm (parti per milione), ben al di sotto dei limiti di sicurezza fissati dall’Unione Europea, che consentono un massimo di 50 ppm. Tali livelli sono monitorati attraverso controlli rigorosi lungo tutta la filiera, dalla pesca alla lavorazione e alla distribuzione. L’industria ha adottato standard ancora più stringenti, con soglie che spesso si attestano al di sotto dei limiti normativi per garantire una tolleranza anche durante i processi di lavorazione.

L’avvelenamento da istamina, noto come sindrome sgombrotossica, è una rara forma di intossicazione alimentare che si manifesta rapidamente dopo il consumo di pesce contaminato. I sintomi, che possono includere vampate, mal di testa, nausea e rash cutanei, sono generalmente di breve durata e si risolvono autonomamente entro 24 ore. Tuttavia, episodi significativi di questa intossicazione sono ormai limitati a contesti dove le infrastrutture di refrigerazione e le pratiche igieniche sono carenti. Nei paesi europei, i casi registrati sono diventati sporadici, grazie alle misure preventive e agli alti standard di sicurezza alimentare.

È importante sottolineare che una volta formatasi, l’istamina non può essere eliminata tramite cottura o sterilizzazione. Per questo motivo, la prevenzione è cruciale. Le imbarcazioni moderne sono dotate di sistemi di refrigerazione avanzati, che mantengono il pesce fresco sin dal momento della cattura. Durante le fasi di lavorazione, le aziende seguono protocolli stringenti che includono test regolari per verificare i livelli di istamina e garantire il rispetto delle normative europee.

Nonostante i progressi compiuti, il problema dell’istamina persiste in alcune aree del mondo, dove le condizioni igieniche e le infrastrutture di conservazione sono inadeguate. In questi contesti, l’assenza di una catena del freddo efficiente può favorire lo sviluppo di livelli pericolosi di istamina. Questo sottolinea l’importanza di una continua sensibilizzazione sull’importanza della corretta gestione del pescato, non solo per proteggere la salute dei consumatori, ma anche per promuovere la qualità e la sicurezza dei prodotti ittici a livello globale.

In Europa, la combinazione di normative rigorose, innovazione tecnologica e impegno dell’industria garantisce che il rischio legato all’istamina sia oggi estremamente ridotto. I consumatori possono quindi acquistare e consumare prodotti ittici con fiducia, certi che dietro ogni confezione ci siano anni di ricerca, prevenzione e controlli volti a tutelare la loro salute.

Istamina: una minaccia controllata nella filiera ittica

L’articolo Istamina: una minaccia controllata nella filiera ittica proviene da Pesceinrete.

“}]] ​ 

Sistemi ibridi a flusso continuo (HFTS): il futuro della produzione di salmone su terraferma?

 [[{“value”:”

Sistemi ibridi a flusso continuo (HFTS): il futuro della produzione di salmone su terraferma? – Un’analisi approfondita di Gorjan Nikolik, esperto della Rabobank, evidenzia come i sistemi ibridi a flusso continuo (HFTS) stiano emergendo come una soluzione promettente nel settore dell’acquacoltura terrestre, in particolare per la produzione di salmone. Questi sistemi, sebbene relativamente nuovi, stanno dimostrando un potenziale significativo in termini di profittabilità e stabilità operativa, distinguendosi nettamente dai tradizionali impianti a ricircolo (RAS), spesso criticati per i costi elevati e le complessità tecniche.

HFTS: un’alternativa ai limiti del RAS

Secondo Nikolik, i sistemi RAS presentano due debolezze principali: costi medi operativi molto elevati e una produzione spesso instabile a causa delle difficoltà tecniche, in particolare nella gestione del biofiltro. Al contrario, gli HFTS adottano una tecnologia più semplice e affidabile, che elimina molte delle problematiche operative dei sistemi a ricircolo.

Uno degli svantaggi principali degli HFTS è rappresentato dal costo energetico necessario per pompare grandi quantità di acqua marina. Tuttavia, questo è compensato da benefici tangibili, come la riduzione dei trattamenti sanitari, bassi tassi di mortalità, eccellenti rapporti di conversione alimentare (FCR) e impressionanti tassi di crescita dei pesci. Nikolik sottolinea come questi fattori abbiano contribuito al successo di aziende come Salmon Evolution, che ha raggiunto profitti significativi grazie a questa tecnologia.

Qualità del prodotto e premi di mercato

Gli HFTS offrono anche un vantaggio competitivo nel garantire un’elevata percentuale di salmone di qualità superiore, consentendo agli allevatori di ottenere prezzi premium per i loro prodotti. Nikolik osserva come questo risultato, inizialmente inaspettato, sia diventato un punto di forza per gli operatori HFTS, in particolare in un contesto di mercato caratterizzato da prezzi elevati per il salmone.

Una tecnologia flessibile e scalabile

Un altro aspetto evidenziato da Nikolik è la flessibilità degli HFTS, che permettono di produrre sia pesci di taglia commerciale sia esemplari giovani. Questo consente agli allevatori di adattare il modello di business alle esigenze del mercato, ottimizzando i cicli di cassa e migliorando la redditività. Inoltre, i sistemi HFTS si stanno dimostrando scalabili, con operatori che riescono a generare profitti anche con volumi produttivi limitati.

Sfide geografiche e prospettive globali

Nonostante i vantaggi, gli HFTS presentano alcune limitazioni geografiche. Secondo Nikolik, questi sistemi richiedono acqua costiera con temperature stabili tra 8 e 14 °C, restringendo il loro utilizzo a regioni come Norvegia e Islanda, che attualmente guidano il settore. Tuttavia, progetti pilota in mercati emergenti, come la Corea del Sud, potrebbero aprire nuove possibilità per l’adozione globale di questa tecnologia.

Prospettive di crescita

Nikolik prevede una crescita moderata del settore HFTS, con una produzione che potrebbe raggiungere le 150.000 tonnellate entro il 2030. Sebbene questa cifra rappresenti una piccola porzione del mercato globale del salmone d’allevamento, il potenziale di crescita potrebbe accelerare una volta raggiunta una massa critica. La sostenibilità ambientale e le solide performance economiche degli HFTS potrebbero attrarre maggiori investimenti e supporto governativo, favorendo un’espansione più rapida.

L’analisi di Nikolik pone gli HFTS come una tecnologia promettente nel panorama dell’acquacoltura terrestre. Sebbene vi siano ancora sfide da affrontare, come i limiti geografici e i costi energetici, il potenziale di questi sistemi in termini di sostenibilità, qualità del prodotto e redditività è innegabile. Se sapranno mantenere le promesse, gli HFTS potrebbero ridefinire il futuro della produzione di salmone su terraferma, aprendo nuove opportunità per il settore ittico globale.

Sistemi ibridi a flusso continuo (HFTS): il futuro della produzione di salmone su terraferma?

L’articolo Sistemi ibridi a flusso continuo (HFTS): il futuro della produzione di salmone su terraferma? proviene da Pesceinrete.

“}]] ​ 

ASC si racconta – Acquacoltura responsabile, per il mare, le persone ed il pianeta

ASC si racconta – Acquacoltura responsabile, per il mare, le persone ed il pianeta

 [[{“value”:”

Chi siamo

Aquaculture Stewardship Council (ASC) è un’organizzazione non governativa no profit fondata dal WWF Paesi Bassi e IDH (Dutch Sustainable Trade Initiative) con la missione di trasformare l’acquacoltura in un’industria più sostenibile.

ASC mira a garantire che i prodotti ittici provenienti da allevamenti certificati siano ottenuti in modo responsabile, rispettando l’ambiente e le persone.

ASC mussels Offshore shellfish UK 2023

Perché sceglierci

Produttori e rivenditori

1. Il marchio ASC è riconosciuto e apprezzato dai consumatori nel settore ittico di tutto il mondo e ciò aumenta notevolmente le opportunità di vendita dei prodotti da acquacoltura.

2. L’accesso alla nostra fornitura globale di prodotti ittici d’allevamento provenienti da oltre 50 paesi produttori garantisce maggiore sicurezza e flessibilità dell’approvvigionamento.

3. La nostra presenza globale, i nostri approfondimenti e i nostri strumenti di garanzia supportano e avvisano tempestivamente di qualsiasi rischio nella catena di fornitura, rafforzando la vostra reputazione.

Acquacoltori

1. ASC è l’unico programma per prodotti ittici d’allevamento rappresentato in tutti i principali mercati e regioni di produzione e che collega oltre 100 mercati che vendono prodotti certificati ASC a livello globale.

2. Gli allevamenti certificati ASC possono dimostrare di seguire gli standard di acquacoltura più rigorosi e di avere un impatto ridotto comprovato. ASC gode del più ampio sostegno presso le parti interessate nel settore.

3. Mostrare ai propri clienti che il pesce proviene da un allevatore responsabile, utilizzando prodotti con il marchio ASC, aiuta a rafforzare la reputazione aziendale pur rimanendo flessibili nell’approvvigionamento.

 

 

 

Un marchio, molte garanzie

Dalla nostra ricerca sui consumatori in 14 mercati è emerso che ASC è il marchio di certificazione per i prodotti ittici d’allevamento più riconosciuto in tutti i Paesi esaminati.

È l’unico standard di acquacoltura conforme ad ISEAL (un’organizzazione associativa globale per standard di sostenibilità credibili).

È stato valutato e riconosciuto da GSSI (Global Sustainable Seafood Initiative).

Figura nelle prime posizioni nella classifica del rapporto di Human Right at Sea, di Stiftung Warentest ed altri.

Offerta globale per una maggiore flessibilità

La nostra presenza globale garantisce l’accesso a un’ampia gamma di specie ittiche certificate che coprono le esigenze del vostro portfolio.

Investiamo costantemente nel supportare nuovi produttori per garantire una pipeline di fornitura futura.

Per esempio: Salmone più di 700  allevamenti ittici certificati in 13 paesi in 5 continenti.

L’articolo ASC si racconta – Acquacoltura responsabile, per il mare, le persone ed il pianeta proviene da Pesceinrete.

“}]] ​ 

Pagina 59 di 988

Made with & by Matacotti Design

Privacy & Cookie Policy