La pesca e l’acquacoltura greca sotto i riflettori dell’Unione Europea

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La pesca e l’acquacoltura greca sotto i riflettori dell’Unione Europea. Da domani, 25, al 27 febbraio, cinque membri della commissione per la pesca del Parlamento europeo si recheranno in Grecia settentrionale per valutare lo stato di salute del comparto ittico e individuare soluzioni per rafforzarne la competitività sui mercati internazionali.

L’industria ittica greca rappresenta un pilastro fondamentale per l’economia locale, con la pesca, l’acquacoltura e l’allevamento di mitili che danno lavoro a migliaia di persone. Tuttavia, il settore si trova ad affrontare sfide sempre più complesse: dalla pressione ambientale ai cambiamenti climatici, passando per la crescente regolamentazione dell’UE e le difficoltà di accesso ai mercati globali.

Un’agenda intensa tra istituzioni, pescatori e scienziati

La missione inizierà a Salonicco, dove gli eurodeputati incontreranno il sindaco e discuteranno della strategia regionale per lo sviluppo sostenibile della pesca. Si parlerà delle infrastrutture necessarie, dei finanziamenti europei e di come rendere più resilienti le filiere produttive.

Tappa cruciale sarà il porto di Makrigialos, a Pieria, dove la delegazione incontrerà pescatori e allevatori di cozze per comprendere l’impatto delle attuali politiche UE sul loro lavoro. Le preoccupazioni principali riguardano l’aumento dei costi operativi, la necessità di normative più flessibili e il problema delle importazioni da paesi extraeuropei che mettono sotto pressione la competitività del prodotto greco.

Un altro incontro chiave si terrà all’Università Aristotele di Salonicco, dove gli eurodeputati parleranno con scienziati ed esperti del settore. Al centro del confronto, la sostenibilità degli stock ittici, le nuove tecnologie per l’acquacoltura e il ruolo delle organizzazioni di produttori nel garantire una filiera più trasparente e redditizia.

Verso una nuova politica di supporto al settore ittico

La visita della delegazione UE si conclude con l’obiettivo di elaborare proposte concrete per il futuro della pesca e dell’acquacoltura greca. Secondo il presidente della delegazione, Sakis Arnaoutoglou: “La nostra missione vuole dimostrare che siamo al fianco dei lavoratori del settore. Ascoltare pescatori, allevatori e scienziati è essenziale per sviluppare politiche realmente efficaci”.

La pesca e l’acquacoltura greca sotto i riflettori dell’Unione Europea

 

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Verso un’acquacoltura più sostenibile: intervista a Desirée Pesci di ASC

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Verso un’acquacoltura più sostenibile: intervista a Desirée Pesci di ASC – Negli ultimi anni, la sostenibilità è diventata un tema centrale nel settore dell’acquacoltura, con un’attenzione crescente verso pratiche responsabili e certificazioni in grado di garantire standard elevati di qualità e tutela ambientale. Aquaculture Stewardship Council (ASC) è uno degli organismi di certificazione più riconosciuti a livello internazionale, impegnato nella promozione di un’acquacoltura sostenibile attraverso criteri rigorosi e trasparenti.

Per approfondire il ruolo di ASC nel panorama italiano e globale, abbiamo intervistato Desirée Pesci, Market Development Manager di ASC, che ci ha parlato della missione dell’organizzazione, dei vantaggi della certificazione per le aziende e delle novità introdotte dai nuovi Feed Standard e Farm Standard.

Durante la conversazione, Pesci ha anche condiviso dati aggiornati sulla presenza di ASC in Italia, a un anno dall’ingresso ufficiale nel mercato, e ha discusso il contributo concreto di ASC agli obiettivi della Conferenza delle Nazioni Unite sugli Oceani 2025, che mira ad accelerare le azioni per la conservazione e l’uso sostenibile delle risorse marine.
Ecco la video intervista completa:

 

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Animali: progetto per proteggere le tartarughe marine dalla ‘pesca fantasma’

Animali: progetto per proteggere le tartarughe marine dalla ‘pesca fantasma’

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Progetto

Il Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa è partner di Life Oasis

Ogni anno, in Mediterraneo molte tartarughe marine possono rimanere intrappolate in attrezzi da pesca persi o abbandonati. Proteggere gli ecosistemi del ‘Mare Nostrum’ richiede un’azione coordinata e una responsabilità condivisa, fra i diversi paesi e le diverse flotte che operano al suo interno, per proteggere la nostra biodiversità, ma anche la sostenibilità della pesca e la sicurezza marittima. Life Oasis è stato istituito per affrontare questo problema, un progetto pionieristico che combina tecnologia, ricerca e collaborazione diretta con il settore della pesca e marittimo a livello internazionale e che vede il Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa fra i partner. Il progetto durerà cinque anni e punta a mitigare gli impatti negativi della pesca e dei rifiuti marini sulla biodiversità del Mediterraneo, con particolare attenzione alle tartarughe Caretta caretta, una specie prioritaria, censita anche nella Direttiva Habitat e classificata nella Lista Rossa della Iucn come specie “Vulnerabile” a livello globale.

Reti, lenze, nasse lasciate in mare e lasciate incustodite si possono infatti trasformare in trappole mortali e possono continuare a catturare pesci e altre specie per mesi o addirittura anni, un fenomeno noto come “pesca fantasma”.

In particolare, il progetto Life Oasis svilupperà un modello intelligente di aFad (intelligent anchored Fish Aggregating Device) cioè di dispositivi ancorati sul fondale marino usati per pescare in modo controllato e sostenibile. Gli strumenti saranno dotati di sensori avanzati per monitorare l’ecosistema circostante e raccogliere dati sulla presenza di pesci e specie protette come le tartarughe marine. Verrà inoltre realizzata una mappatura degli attrezzi da pesca abbandonati, persi o scartati nel Mediterraneo.

Fonte: Adnkronos

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Minebea Intec garantisce sicurezza assoluta nei prodotti ittici in imballaggi verticali

Minebea Intec garantisce sicurezza assoluta nei prodotti ittici in imballaggi verticali

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Minebea Intec garantisce sicurezza assoluta nei prodotti ittici in imballaggi verticali – Aprire una confezione di pesce e trovare esattamente ciò che ci si aspetta: qualità, freschezza e sicurezza totale. È questo l’obiettivo che l’industria ittica deve garantire ai consumatori, e ora può farlo con maggiore precisione grazie alla tecnologia avanzata di Minebea Intec. Il nuovo sistema di ispezione a raggi X Dylight S, progettato specificamente per imballaggi verticali, rappresenta una rivoluzione nel controllo qualità, assicurando un rilevamento preciso dei corpi estranei e il rispetto degli standard più severi.

X Dylight S è progettato per individuare con estrema precisione impurità come frammenti metallici, vetro, plastica, pietre e gomma all’interno delle confezioni di pesce. Grazie al suo design compatto e alla tecnologia a raggi X con vista laterale, il sistema è in grado di esaminare anche i packaging più complessi senza compromettere l’integrità del prodotto.

Gli impianti di lavorazione del pesce operano spesso in ambienti difficili, con temperature basse e livelli di umidità elevati. Minebea Intec ha sviluppato X Dylight S per garantire resistenza e affidabilità anche in queste condizioni, rendendolo una soluzione ideale per le aziende che vogliono ottimizzare la sicurezza alimentare senza rallentare la produzione.

Minebea Intec garantisce sicurezza assoluta nei prodotti ittici in imballaggi verticali
Minebea Intec garantisce sicurezza assoluta nei prodotti ittici in imballaggi verticali

La tecnologia di ispezione a raggi X non si limita alla rilevazione dei corpi estranei, ma consente anche il controllo della completezza del prodotto e dei livelli di riempimento. Ciò significa che ogni confezione può essere verificata in tempo reale, riducendo scarti e garantendo che il peso dichiarato sia sempre corretto.

Inoltre, il software avanzato di Minebea Intec consente una regolazione automatica dei parametri, ottimizzando il processo di ispezione e riducendo al minimo i falsi scarti. Questo si traduce in un miglioramento dell’efficienza produttiva e in una riduzione dei costi operativi.

La conformità agli standard HACCP e IFS non è mai stata così semplice: X Dylight S è dotato di una serie di interfacce digitali che lo rendono perfettamente integrabile nei sistemi aziendali. La connessione con SPC@Enterprise di Minebea Intec permette il controllo statistico del processo e l’analisi dei dati in tempo reale, mentre la funzione di accesso remoto tramite TeamViewer facilita l’assistenza e la manutenzione, riducendo i tempi di fermo macchina.

Con X Dylight S, Minebea Intec conferma il suo impegno nella creazione di soluzioni tecnologiche all’avanguardia per il settore ittico. L’industria della pesca e dell’acquacoltura ha ora uno strumento in più per garantire ai consumatori prodotti impeccabili, sicuri e tracciabili lungo l’intera filiera. Un investimento strategico che coniuga qualità, efficienza e conformità alle normative, proiettando il settore ittico verso il futuro.

Minebea Intec garantisce sicurezza assoluta nei prodotti ittici in imballaggi verticali

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La Russia accelera sulla produzione di mangimi per pesci e riduce la dipendenza dalle importazioni

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La Russia accelera sulla produzione di mangimi per pesci e riduce la dipendenza dalle importazioni – La Russia compie passi da gigante verso l’autosufficienza nella produzione di mangimi per pesci, con un incremento del 19% nel 2024 rispetto all’anno precedente. L’obiettivo è ambizioso: entro il 2030, il Paese punta a coprire il 90% della domanda interna di mangimi e l’80% di uova di salmone, riducendo drasticamente la dipendenza dalle importazioni.

Negli ultimi anni, la Russia ha avviato un’importante trasformazione del settore dell’acquacoltura, incentivata dalla necessità di ridurre l’impatto delle sanzioni e garantire una maggiore sicurezza alimentare. Prima del 2022, il 90% del mangime per salmone veniva importato, ma il governo russo ha reagito rapidamente introducendo misure di sostegno nel 2023. Tra queste, un indennizzo del 25% sui costi diretti in conto capitale per la costruzione e modernizzazione degli impianti produttivi.

La strategia di sostituzione delle importazioni ha portato alla nascita di nuovi stabilimenti nelle regioni di Kursk, Nizhny Novgorod e Astrakhan, oltre alla Repubblica dell’Ossezia del Nord-Alania. Inoltre, l’impianto esistente nella regione di Saratov è stato sottoposto a un processo di modernizzazione per aumentare la capacità produttiva. Secondo le proiezioni, entro il 2030 la produzione annua di mangimi per pesci raggiungerà le 250.000 tonnellate.

Uova di salmone: meno dipendenza dall’estero

Un altro tassello cruciale della strategia russa riguarda l’allevamento del salmone. Se fino al 2021 il 98% delle uova di salmone proveniva da Norvegia, Danimarca, Stati Uniti e Francia, nel 2024 gli allevamenti russi sono riusciti a coprire il 15% della domanda interna con produzioni nazionali. Questa evoluzione è stata possibile grazie allo sviluppo di incubatoi locali che garantiscono stock più resistenti alle condizioni ambientali del Paese e un maggiore controllo sanitario.

Per supportare questa crescita, sono stati modernizzati gli impianti di allevamento di Adler e sono stati aperti nuovi siti produttivi nelle regioni di Vologda e Yaroslavl, oltre alla Repubblica di Carelia. Entro il 2030, la Russia mira a raggiungere un’autosufficienza dell’80% nella produzione di uova di salmone.

Implicazioni per il mercato globale dell’acquacoltura

La svolta della Russia nel settore della produzione di mangimi e allevamento del salmone avrà ripercussioni significative a livello globale. La riduzione delle importazioni potrebbe ridefinire gli equilibri commerciali, soprattutto per i Paesi europei che fino a pochi anni fa erano i principali fornitori della Federazione Russa. Al tempo stesso, l’incremento della produzione nazionale potrebbe rendere la Russia un nuovo attore competitivo nel mercato internazionale dell’acquacoltura.

Il percorso intrapreso è chiaro: con investimenti mirati e una forte spinta politica, la Russia sta trasformando il proprio settore ittico in un comparto sempre più autonomo e resiliente, con l’obiettivo di consolidare la propria posizione nel panorama globale della pesca e dell’acquacoltura.

La Russia accelera sulla produzione di mangimi per pesci e riduce la dipendenza dalle importazioni

 

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