Attività di pesca, contributi per investimenti finalizzati a migliorare l’operatività degli addetti

Attività di pesca, contributi per investimenti finalizzati a migliorare l’operatività degli addetti

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pesca

Con decreto dirigenziale 27554 del 5 dicembre 2024 la Regione ha approvato il bando che attua l’intervento 2 obiettivo specifico 1.1 azione 4 ˝Azioni finalizzate ad incrementare l’innovazione di processo e di prodotto nelle attività di pesca ed a promuovere la resilienza e le capacità imprenditoriali degli operatori del settore” del Feampa 2021-2027.

In evidenzaapprovata la proroga della scadenza fino alle ore 13 del 18 febbraio 2025, con decreto dirigenziale 594 del 14 gennaio 2025

  • “ La domanda di aiuto dev’essere presentata a partire dal giorno 31 dicembre 2024. Il termine ultimo per la presentazione è previsto per il giorno 18 febbraio alle ore 13.00. Le domande presentate oltre detto termine saranno considerate irricevibili”

Per conoscere tutti i dettagli necessari a presentare correttamente la domanda, consultare integralmente

Organismo emittente:
Regione Toscana

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Acquacoltura in crescita in Marocco

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Acquacoltura in crescita in Marocco  – L’acquacoltura sta ridefinendo il futuro della produzione ittica globale e il Marocco emerge come esempio di innovazione e crescita sostenibile. Con l’approvazione di due nuovi programmi di finanziamento per un valore di 300 milioni di dirham, l’Agenzia nazionale per lo sviluppo dell’acquacoltura (ANDA) ha dato un ulteriore impulso a un settore che sta trasformando il panorama economico del Paese e non solo.

Nel 2024, il Marocco ha concesso 322 nuove licenze per aziende agricole dedicate all’acquacoltura, una dimostrazione chiara di un’espansione senza precedenti. A sostegno di questo sviluppo, il governo ha avviato un ambizioso piano strategico per il 2025, che include 22 nuovi progetti pensati per attrarre investimenti nazionali ed esteri. Parallelamente, ANDA sta lavorando a programmi di finanziamento internazionale per modernizzare le infrastrutture e garantire una crescita sostenibile e competitiva del settore.

Nello scorso 2024, il Marocco ha costruito 200 aziende agricole, con una produzione annua stimata di oltre 124.000 tonnellate di prodotti ittici. Questo enorme balzo in avanti ha già generato 5.000 posti di lavoro diretti e 10.000 indiretti, consolidando il ruolo dell’acquacoltura come motore di sviluppo economico e sociale.

Il caso marocchino rappresenta un modello di riferimento per i Paesi che puntano sulla sostenibilità dell’acquacoltura come alternativa alla pesca tradizionale. Con l’aumento della domanda globale di prodotti ittici e la necessità di proteggere gli ecosistemi marini, investire in un’acquacoltura innovativa e ben regolamentata è essenziale. L’esperienza del Marocco dimostra che una strategia mirata, sostenuta da finanziamenti adeguati e politiche lungimiranti, può trasformare l’acquacoltura in un pilastro centrale della sicurezza alimentare e della crescita economica.

Il futuro dell’acquacoltura è già iniziato e il Marocco sta mostrando la strada. Resta da vedere quali altre nazioni sapranno cogliere questa opportunità per garantire un settore ittico più resiliente e sostenibile a livello globale.

Acquacoltura in crescita in Marocco 

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Sostenibilità: uso e abuso!

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Sostenibilità: uso e abuso! – La Treccani definisce la sostenibilità ambientale come la condizione di uno sviluppo capace di assicurare il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri.
Traslato nel settore della pesca tale concetto si lega indissolubilmente al soddisfacimento della condizione del Massimo Rendimento Disponibile (MSY), ossia che la quantità massima di pesce che può essere pescata non deve compromettere la capacità degli stock di rigenerarsi.

Tali concetti furono espressi già partire dal 1970 e negli anni seguenti, ossia da quando la comunità scientifica e le istituzioni internazionali hanno iniziato a riconoscere l’impatto della pesca eccessiva sugli stock ittici e sugli ecosistemi marini.

La presa di coscienza in Europa riguardo l’ipersfruttamento delle risorse pose dunque la prima pietra all’emanazione di norme e regolamenti intransigenti, che di fatto poco, o per meglio dire per nulla, si integravano con le precedenti politiche dei singoli Stati, e che in nome del principio di primato che stabilisce la supremazia delle norme europee, le singole Nazioni hanno dovuto abbandonare, per adeguarsi appunto a quelle dell’Europa unita.

La ratio della norma che si rifà ai principi della sostenibilità e dunque all’applicazione del Massimo Rendimento Disponibile (MSY), mal si concilia con l’evoluzione del concetto stesso di sostenibilità che aggrega, oltre a quella ambientale anche la economica e la sociale.

È purtroppo risaputo che i provvedimenti ad oggi presi da parte della massima Autorità in tema di pesca, al fine di garantire il risultato “trivalente” del rinnovato significato della parola sostenibilità, continuano purtroppo a soddisfare solamente il primo, quando rispettato, ossia quello dal solo punto di vista ambientale.
Per queste ragioni migliaia di aziende chiudono, altre sono in procinto di farlo, molte altre costrette dal fallimento.

Chi si salva? Chi nella chiusura di entrambi gli occhi da parte dell’Europa nell’applicare le sanzioni, aggira l’ostacolo!
Come? Praticando la pesca illegale, utilizzando bandiere di Stati fuori regolamentazione, trasbordando in mare il pescato proveniente da catture di pescherecci non in linea con le normative, sottopagando i marinai extracomunitari e magari frodando il consumatore finale con la scritta sulle scatolette di pesce “prodotto proveniente da pesca sostenibile”, ben sapendo che la loro pesca è tutt’altro che “amica del mare”, è tutt’altro che sostenibile!
Uso e abuso.

Sostenibilità: uso e abuso!

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Marca by BolognaFiere 2025: affluenza record, cresce l’internazionalizzazione

Marca by BolognaFiere 2025: affluenza record, cresce l’internazionalizzazione

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Marca by BolognaFiere 2025: affluenza record, cresce l’internazionalizzazione – La 21a edizione di Marca by BolognaFiere si conclude all’insegna di un successo senza precedenti, con 1.300 aziende protagoniste, 9 padiglioni e 35.000 mq di superficie espositiva. Il numero, la rappresentatività e l’autorevolezza degli operatori in visita – oltre 23.000, inclusi i numerosi professionisti stranieri – testimoniano il forte interesse verso una manifestazione che si conferma sempre più punto di riferimento imprescindibile per la private label. 24 le insegne della GDO presenti con un proprio stand: Alta Sfera, Ard/Ergon, C3, Carrefour, Conad, Coop, Coralis, Cortilia, Crai, D.it-Distribuzione Italiana, Decò Italia, Despar, Italy Discount, Fratelli Arena, Lekkerland, Marr, MD Italia, Migross, Pam Panorama, PiùMe, Risparmio Casa, S&C Consorzio Distribuzione Italia, Selex, VéGé.

Marca by BolognaFiere cresce e rilancia, espandendo la propria area di influenza ben oltre i confini nazionali. Tra gli ingressi dall’estero spiccano gli oltre 300 buyer internazionali (il doppio rispetto allo scorso anno) – per un totale di 60 Paesi rappresentati, tra cui Stati Uniti, Cina, Brasile, Canada, Giappone Australia, Francia, Germania, Sudafrica e India – che hanno contribuito ad accrescere la dimensione globale all’evento. Sono stati oltre 9.000 gli incontri B2B tra aziende della MDD e retailer della GDO estera, in buona parte realizzati nel corso della nuova e molto apprezzata International Buyers Preview del 14 gennaio, organizzata alla vigilia dell’apertura ufficiale della fiera.

Numeri importanti che segnano l’inizio di una nuova era per la manifestazione che, a partire dal prossimo anno, si trasformerà in Marca by BolognaFiere e ADM. La storica collaborazione tra i due soggetti si rafforza grazie al rinnovo della partnership fino al 2031 e alla condivisione della proprietà del marchio della rassegna.

La crescita di Marca by BolognaFiere, che oltre alla collaborazione con ADM, gode del patrocinio della Regione Emilia-Romagna e della Camera di Commercio di Bologna, rispecchia l’andamento della marca del distributore che, a dicembre 2024, si posiziona a 29,5 miliardi di euro di ricavi complessivi e a 29,9% punti quota. I dati Circana, presentati con il XXI Rapporto Marca, attestano una crescita a valore del 2,2% confermata da un significativo aumento dei volumi di vendita (+3%).

“L’anno fieristico non poteva aprirsi in modo migliore – commenta Gianpiero Calzolari, Presidente di BolognaFiere – La 21° edizione di Marca ci ha consentito di raggiungere traguardi straordinari, sia per qualità sia per quantità dell’offerta espositiva. BolognaFiere ringrazia ADM, che sarà partner di Marca fino al 2031, e ICE-ITA Agency che ha contribuito alla crescita internazionale dell’evento. Un grazie speciale anche ai professionisti, alle insegne e alle aziende che hanno scelto di essere con noi per questo appuntamento, unico in Italia e in Europa”.

“Grande soddisfazione da parte di ADM per il successo riscosso da questa edizione di Marca, sia per il numero di espositori, sia per il dinamismo dimostrato da tutti gli operatori che hanno partecipato. Il successo è una responsabilità, che ci obbliga a impegnarci ancora di più per garantire la crescita della manifestazione anche per l’edizione del 2026”, commenta Mauro Lusetti, presidente ADM.

Gli spin-off di Marca by BolognaFiere

Il ventennale know-how di BolognaFiere nella gestione della MDD si traduce in un’azione strategica mirata all’internazionalizzazione, con l’espansione di nuovi format fieristici a livello globale. Dopo il successo in Cina, il modello Marca sarà esportato in Polonia nel 2025 aprendo la strada a nuove opportunità di business per le imprese italiane. La quarta edizione di Marca China International Private Label Fair (Guangzhou, 25-26 settembre 2025) sarà preceduta dal debutto di Marca Poland a Poznań, il 2-3 aprile 2025, rassegna co-organizzata con MTP Grupa, che rivoluzionerà il mercato delle private label in Polonia e nell’Est Europa, con oltre 200 espositori provenienti da diversi Paesi e 250 buyer della GDO europea, con un focus sull’area orientale.

A Marca China e Marca Poland troveranno spazio anche i prodotti vincitori dell’International Private Label Selection (IPLS), altra iniziativa in forte crescita: promossa da Marca by BolognaFiere in collaborazione con Expertise On Field – IPLC, l’IPLS 2025 area ha dato risalto agli oltre 450 prodotti novità, proposti dalle 180 aziende espositrici coinvolte, e gli 8 prodotti selezionati continueranno il loro percorso su altri palcoscenici internazionali targati Marca by BolognaFiere.

Marca on e off line

L’edizione 2025 di Marca ha registrato numeri da record anche nella comunicazione: sono stati oltre 400 i giornalisti accreditati all’evento, con la Rai come Media Partner. Negli ultimi sei mesi, il sito ufficiale ha registrato 320.000 visite, segnando un aumento del +120% rispetto all’edizione 2024, con 76.000 utenti unici attivi sulla piattaforma. Nei primi quindici giorni di gennaio, l’interesse per i contenuti online è stato particolarmente elevato, con 700.000 pagine visitate, di cui ben 350.000 relative al Catalogo Espositori.

Nell’ultimo trimestre sono state raggiunte 200.000 impressioni sulle piattaforme LinkedIn e X, accompagnate da una crescita costante della community digitale, ora composta da 7.500 follower.

L’appuntamento con la prossima edizione di Marca by BolognaFiere è il 14 e 15 gennaio 2026.

Marca by BolognaFiere 2025: affluenza record, cresce l’internazionalizzazione

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Marca by BolognaFiere 2025 conferma la crescita del settore ittico nella private label

Marca by BolognaFiere 2025 conferma la crescita del settore ittico nella private label

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Marca by BolognaFiere 2025 conferma la crescita del settore ittico nella private label – La 21esima edizione di Marca by BolognaFiere si chiude con numeri da record, segnando un traguardo importante per la private label in Italia. Con oltre 23.000 visitatori, 1.300 aziende espositrici e un aumento del 26% della superficie espositiva, l’evento si conferma come il punto di riferimento per il mondo della marca del distributore. Il settore ittico, anche quest’anno, ha avuto un ruolo di rilievo, con un numero sempre più interessante di aziende che scelgono questa vetrina per rafforzare la propria presenza nella GDO e nel retail specializzato.

L’industria dei prodotti ittici a marca del distributore sta vivendo un periodo di forte espansione, complice la crescente domanda da parte dei consumatori di soluzioni sostenibili, salutari e pronte al consumo. A Marca 2025, le aziende ittiche hanno avuto l’opportunità di presentare innovazioni di prodotto, dalle conserve ai surgelati, fino ai prodotti ready-to-eat con packaging sempre più sostenibili. La fiera ha visto una presenza massiccia di buyer internazionali provenienti da oltre 60 Paesi, tra cui Stati Uniti, Canada, Germania e Giappone, evidenziando l’attenzione globale verso il comparto ittico italiano.

Uno degli aspetti più interessanti di questa edizione è stato il consolidamento delle relazioni tra il settore ittico e le insegne della GDO, con incontri B2B che hanno facilitato nuove partnership strategiche. La crescita delle private label nel comparto alimentare, e in particolare nel segmento ittico, è un trend in costante ascesa, spinto dall’esigenza di qualità, tracciabilità e innovazione. Le catene della grande distribuzione puntano sempre di più su prodotti ittici certificati e a filiera corta, in grado di rispondere alle richieste di un mercato sempre più attento a origine e sostenibilità.

Il successo dell’edizione 2025 di Marca by BolognaFiere segna un ulteriore passo in avanti per l’industria ittica, che si conferma un asset strategico per la crescita delle private label nel comparto food. Con una platea di buyer qualificati e un contesto fieristico in forte espansione, il settore ittico dimostra di avere tutte le carte in regola per rafforzare la propria posizione nel mercato della distribuzione moderna, sia a livello nazionale che internazionale.

L’appuntamento è ora fissato per la prossima edizione di Marca by BolognaFiere, che si terrà il 14 e 15 gennaio 2026, con la promessa di nuovi sviluppi e un’ulteriore crescita della presenza ittica nel panorama della private label.

Pesceinrete, in qualità di media partner dell’evento, ha seguito da vicino tutte le novità del comparto ittico, offrendo ai suoi lettori un aggiornamento costante sulle tendenze, le innovazioni e le opportunità emerse nel contesto della private label. La partecipazione a Marca 2025 ha rappresentato un’importante occasione per rafforzare il dialogo tra i professionisti del settore e la grande distribuzione, confermando il ruolo centrale dell’informazione specializzata nel supportare la crescita del mercato.

Marca by BolognaFiere 2025 conferma la crescita del settore ittico nella private label

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