Il cambiamento climatico in Alaska segnala una crisi globale

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Il cambiamento climatico in Alaska segnala una crisi globale – L’Alaska, con il suo fragile equilibrio ambientale, è un laboratorio naturale che riflette i drammatici effetti del cambiamento climatico globale. Il nuovo report dell’Università dell’Alaska Fairbanks, Alaska’s Changing Environment“, dipinge un quadro preoccupante, non solo per la regione, ma per il mondo intero. Questo documento non si limita a fornire dati: è un invito urgente a riconoscere la realtà che stiamo vivendo e a prendere provvedimenti immediati per mitigarne gli effetti.

L’innalzamento delle temperature nel periodo invernale è uno dei fenomeni più marcati: nelle regioni settentrionali dell’Alaska, le temperature sono aumentate di oltre 8 gradi Fahrenheit in cinquant’anni. Questi numeri, dietro cui si nascondono impatti devastanti, rappresentano molto più di una statistica. Il cambiamento della durata e della tipologia delle precipitazioni – con piogge che sempre più spesso sostituiscono la neve e stagioni nevose accorciate – altera gli ecosistemi e compromette le attività umane. Questo è un chiaro segnale che il tempo per agire si sta esaurendo.

Gli eventi estremi, come il tifone Merbok nel 2022 o le frane che hanno colpito la regione, sono un monito costante della fragilità delle infrastrutture e della vulnerabilità delle comunità locali. Questi fenomeni non sono più eccezioni ma stanno diventando la norma, una realtà che non possiamo più ignorare.

Il crollo delle popolazioni di salmoni, una risorsa vitale per l’Alaska, rappresenta un ulteriore campanello d’allarme. La riduzione dell’80% dei salmoni reali nel fiume Yukon e del 90% dei salmoni chum nell’Alaska occidentale non è solo un problema locale. È il riflesso di un sistema globale in disequilibrio, dove l’aumento delle temperature e la perdita di habitat naturali stanno mettendo a rischio interi settori economici e culturali.

Se l’Alaska è il simbolo di una crisi che si intensifica, allora il resto del mondo dovrebbe prestare attenzione. Quello che accade qui è un’anticipazione di ciò che potremmo vedere ovunque: un clima instabile, ecosistemi in sofferenza e comunità che lottano per adattarsi. In un contesto più ampio, il rapporto dell’Alaska è un appello a cambiare rotta, a investire in soluzioni sostenibili e a ridurre le emissioni di gas serra. Non si tratta solo di proteggere l’Alaska; si tratta di salvaguardare il futuro del nostro pianeta.

La transizione verso energie rinnovabili, l’adozione di politiche ambientali più rigorose e la sensibilizzazione delle comunità sono passi indispensabili. Ogni nazione, regione e cittadino ha la responsabilità di contribuire a un cambiamento positivo. Il tempo per agire è ora, e l’Alaska ci mostra che il costo dell’inazione è troppo alto per essere ignorato.

Il cambiamento climatico in Alaska segnala una crisi globale

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L’AI rivoluziona l’acquacoltura con un’app che conta i pesci in tempo reale

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L’AI rivoluziona l’acquacoltura con un’app che conta i pesci in tempo reale – L’innovazione tecnologica sta rivoluzionando l’industria ittica, e un esempio emblematico è l’applicazione di intelligenza artificiale (AI) sviluppata congiuntamente da SoftBank e Aizip. Questa app, capace di contare i pesci in tempo reale con un’accuratezza fino al 95%, ha recentemente ricevuto l’invito per il ritiro di un premio al CES 2025.

La combinazione della tecnologia di simulazione grafica di SoftBank con l’expertise AI di Aizip ha portato alla creazione di uno strumento efficiente e a basso consumo energetico. L’app consente agli operatori dell’acquacoltura di utilizzare i propri smartphone per monitorare le popolazioni ittiche, anche in assenza di connessioni di rete, in mare aperto.

Oltre al conteggio dei pesci, l’app integra un programma di domande e risposte basato su AI, capace di interpretare e rispondere con un’accuratezza del 96% a quesiti posti in linguaggio naturale. Questa funzionalità migliora l’interazione dell’utente con il sistema, rendendo l’applicazione più intuitiva e versatile.

L’introduzione di tali tecnologie rappresenta un passo significativo verso una gestione più sostenibile ed efficiente delle risorse marine. L’adozione di strumenti basati su AI nell’acquacoltura non solo ottimizza le operazioni quotidiane, ma contribuisce anche alla conservazione degli ecosistemi marini, riducendo l’impatto ambientale e promuovendo pratiche più responsabili.

In un contesto globale in cui la domanda di prodotti ittici è in costante crescita, l’implementazione di soluzioni innovative come questa è cruciale. Esse offrono agli operatori del settore strumenti avanzati per monitorare e gestire le risorse in modo più efficace, garantendo al contempo la sostenibilità a lungo termine dell’industria ittica.

L’app di SoftBank e Aizip sarà presentata ufficialmente al CES 2025 il 7 gennaio a Las Vegas, offrendo un’opportunità per approfondire le potenzialità di questa tecnologia e il suo impatto futuro sull’acquacoltura.

L’AI rivoluziona l’acquacoltura con un’app che conta i pesci in tempo reale

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Pesca: Lollobrigida, ‘ottimisti su regole Ue per Mediterraneo’

Pesca: Lollobrigida, ‘ottimisti su regole Ue per Mediterraneo’

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lollobrigida

L’Italia “non è in grado di mantenere i ritmi” di diminuzione dell’attività di pesca nel Mare Mediterraneo chiesti dall’Ue, quindi “lavoreremo tutto domani, e probabilmente anche domani notte, per tentare di convincere la Commissione” ad adottare “misure che siano eque, che garantiscano anche la redditività dei pescatori. E’ l’obiettivo che ci siamo posti e siamo ottimisti”.

Lo dice il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, a Bruxelles a margine del Consiglio Agrifish. Italia, Francia e Spagna hanno fatto fronte comune contro le proposte avanzate dalla Commissione per ridurre il prelievo dei pescherecci nel Mediterraneo.

(Tog/Adnkronos)

ISSN 2465 – 1222

fonte ADNKRONOS

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Toscana: sostegno alla pesca costiera, in arrivo tre bandi per un totale di 1,8 milioni 

Toscana: sostegno alla pesca costiera, in arrivo tre bandi per un totale di 1,8 milioni 

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Un sostegno concreto per rafforzare le attività di pesca sostenibile, innovare le flotte, sostenere e potenziare il settore della pesca in Toscana.

E’ arrivato dalla Regione Toscana, che nel corso della sua ultima seduta di Giunta ha approvato – su proposta della vicepresidente ed assessora all’agricoltura con delega a caccia e pesca Stefania Saccardi – una delibera che destina oltre 1,8 milioni di euro a queste settore, e rappresenta, per il territorio regionale, lo strumento di attuazione del Programma Nazionale Feampa 2021/2027 del Fondo Europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura.

eugenio giani presidente regione toscana

“Il nostro obiettivo – ha spiegato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani – è rafforzare le attività di pesca e renderle sempre più sostenibili dal punto di vista economico, sociale e ambientale oltre a rendere i settori della pesca, dell’acquacoltura e della trasformazione economica più redditizi, competitivi e attraenti. Tra le misure previste, anche interventi per innovare i processi produttivi e migliorare le condizioni di vita e la sicurezza degli operatori del settore”.

“Con questa delibera – spiega la vicepresidente Saccardi – abbiamo prenotato 1.811.980 euro per due anni, 2025 e 2026, e stabilito i criteri di selezione per tre diversi bandi: il primo servirà a rendere le imprese di piccola pesca costiera più competitive, qualificare i mezzi di produzione e perfino sviluppare parallelamente al settore della pesca altre attività affini alla blue economy; il secondo è finalizzato ad ammodernare i motopesca per rendere più sicure le attività degli operatori e lo stoccaggio, il terzo è pensato per migliorare la tracciabilità dei prodotti e aiutare le imprese a sviluppare attività che diano più valore al loro prodotto. La Regione conosce bene le difficoltà che questo settore sta incontrando e, bilanciano risorse regionali, statali ed europee grazie al Feampa, vogliamo sostenere le nostre imprese e renderle più forti in un mercato globalizzato dove sempre di più è e sarà necessario evidenziare la qualità, la regionalità, la sostenibilità del pescato e dei prodotti da esso derivati, per sottolinearne il valore aggiunto”.

La delibera approvata prenota la somma di euro 1.811.980 sul bilancio finanziario gestionale 2024-2026 riservando per il 2025 un totale di 1.630.782 euro (di cui 815.391 di quota Ue, 570.773 di quota statale e 244.617 di quota regionale), mentre per il 2026 vengono riservati 181.198 euro (di cui 90.599 di quota Ue, 63.419 di quota statale, 27.179 di quota regionale).

Il primo dei tre bandi, riservato alle imbarcazioni di piccola pesca costiera, ammette a finanziamento le spese sostenute per ristrutturare la flotta e gli investimenti per migliorare la tracciabilità e il marketing, fare una prima lavorazione del pescato o una vendita diretta e digitale, diversificare l’attività.

Questo bando permette il rimorso del 100% delle spese sostenute per l’innovazione e il miglioramento della sicurezza, fino ad un massimo di 150.000 euro (o 40.000 per motopesca) oppure del 50% degli investimenti per gli investimenti finalizzati alla diversificazione delle attività, fino ad un massimo di 75.000 euro. In caso di richiesta di contributi sia per interventi a bordo che a terra, il limite sale a 200.000 euro, fermo restando il massimo di 40.000 euro a motopesca.

Il secondo bando prevede investimenti a bordo e nei porti per ammodernare i motopesca, migliorare le condizioni di sbarco delle catture indesiderate oltre alle condizioni di lavoro, salute e sicurezza degli operatori.

Nel caso di domande riguardanti esclusivamente interventi a terra, il contributo massimo ammissibile sarà di 100.000 euro, mentre in caso di domande che riguardano solo interventi a bordo, il contributo massimo ammissibile sarà di 80.000 a motopesca fino ad un massimo complessivo di € 200.000. In caso di domande che prevedano sia interventi sia a bordo che a terra, fermo restando il limite di 80.000 euro a motopesca, il contributo massimo salirà a € 200.000.

Saranno finanziabili investimenti per installare sistemi di energia rinnovabile, per acquistare apparecchiature di produzione a bordo, per migliorare la navigazione o il controllo del motore, per hardware e software, per dispositivi di sicurezza o per migliorare le condizioni di lavoro.

Infine il terzo bando, dal quale sono escluse le piccole imprese di pesca costiera, favorisce l’innovazione di processo e di prodotto nelle attività di pesca e mira a rendere le imprese della pesca più competitive e resilienti, potenziare il sistema di tracciabilità delle barche da pesca, sviluppare attività fuori dal settore della pesca, affini alla blue economy ma che non riguardino la pesca professionale, la commercializzazione o la produzione di prodotti ittici.

In questo caso il finanziamento pubblico massimo sarà parti al 50% dei costi sostenuti dai beneficiari, una percentuale che potrà salire in alcuni casi, ad esempio se l’investimento comporterà benefici pubblici.

I bandi usciranno entro il mese di dicembre. Le domande potranno essere presentate tra il 31 dicembre 2024 e il 31 gennaio 2025.

(Zto/Adnkronos)

ISSN 2465 – 1222

fonte Adnkronos

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Toscana: acquacoltura, semplificati criteri e procedure per i finanziamenti Feampa

Toscana: acquacoltura, semplificati criteri e procedure per i finanziamenti Feampa

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Semplificati criteri e procedure per presentare domanda per il sostegno offerto dalla Regione Toscana, tramite i fondi Feampa, alle imprese che si occupano di acquacoltura. A seguito di segnalazioni giunte da parte delle Associazioni rappresentative del settore della pesca e dell’acquacoltura, che hanno riportato una generalizzata difficoltà da parte delle aziende a raggiungere il punteggio minimo previsto per l’accesso alle graduatorie per i contributi (difficoltà confermata dal numero esiguo di domanda effettivamente presentate), la Toscana ha deciso di rivedere i criteri di accesso, sfruttando la possibilità data alle Regioni di variarne la ‘pesatura’.

Saranno dunque ri-emessi a breve i due bandi Feampa O.S 2.1 che assegnano un totale di 1.600.000 euro al settore dell’acquacoltura, per promuoverne la sostenibilità e rafforzarne la competitività attraverso due ‘azioni’: l’Azione 5, con 800.000 euro di contributi finalizzati a “Resilienza, sviluppo e transizione ambientale, economica e sociale del settore acquacoltura” e l’Azione 2, con altri 800.000 euro destinati a “Competitività e sicurezza delle attività di commercializzazione e trasformazione dei prodotti della pesca ed acquacoltura”.

Le risorse saranno ripartite in due annualità: per il 2025 ci saranno 743.025 euro (di cui 371.512 di quota Ue, 260.058 euro di quota statale, 111.453 euro di quota regionale), mentre per il 2026 ci saranno 856.974 euro (di cui 428.487 di quota UE, 299.941 di quota statale, 128.546 di quota regionale).

“La Regione – ha spiegato la vicepresidente della Regione ed assessora regionale all’agricoltura Stefania Saccardi – vuole che le risorse europee del Feampa vadano a frutto e siano utilizzate dalle nostre imprese per aumentare la propria capacità produttiva e gestionale, migliorare la sicurezza del lavoro e la sostenibilità ambientale riducendo la pressione sull’ambiente. Grazie a queste risorse pubbliche potranno essere ammodernati gli impianti ed essere acquistate nuove attrezzature a vantaggio delle micro, piccole e medie imprese. La Toscana vuole anche quest’anno riuscire a massimizzare il ritorno sul territorio dei benefici resi possibili dall’Ue e credo sia giusto aver dato una risposta immediata e concreta alle difficoltà espresse dai rappresentanti del nostro tessuto produttivo”.

L’aiuto pubblico potrà essere pari al 60% delle spese ammesse sulla base dei costi sostenuti dai beneficiari. Il bando relativo alle attività di trasformazione e commercializzazione prevede invece una percentuale di contribuzione pari al 50% dei costi sostenuti dai beneficiari; il contributo può arrivare fino al 100% in applicazione delle deroghe previste dal bando.

I nuovi bandi usciranno entro il mese di dicembre. Le domande potranno essere presentate tra il 31 dicembre 2024 e il 31 gennaio 2025.

(Zto/Adnkronos)

ISSN 2465 – 1222

fonte adnkronos

eugenio giani presidente regione toscana

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