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Nuovo appello delle ONG ai commissari Hoekstra e Kadis – Le organizzazioni ambientaliste Bloom, ClientEarth, Oceana e Seas At Risk hanno inviato lettere ufficiali ai nuovi commissari dell’Unione Europea, Wopke Hoekstra (Clima) e Andreas Kadis (Pesca), evidenziando la necessità di una collaborazione attiva per raggiungere gli ambiziosi obiettivi delineati nelle loro rispettive lettere di missione. L’appello si concentra su tre temi centrali: eliminare i sussidi ai combustibili fossili nella pesca, promuovere la giustizia e la sostenibilità per le comunità costiere e artigianali, e favorire pratiche di pesca a basso impatto.
Le ONG sottolineano l’urgenza di avviare una transizione equa e sostenibile per il settore ittico europeo. L’obiettivo non è soltanto la decarbonizzazione, ma anche un cambio strutturale nelle pratiche di pesca per ridurre l’impatto energetico e proteggere le popolazioni ittiche, molte delle quali sono già in condizioni critiche. Questo approccio mira a garantire un equilibrio tra la sostenibilità ambientale e la resilienza economica delle comunità costiere.
Eliminare i sussidi ai combustibili fossili
Un punto chiave delle lettere inviate ai commissari riguarda l’eliminazione graduale dei sussidi ai combustibili fossili nel settore della pesca. Le ONG chiedono al commissario Hoekstra di assumere una posizione più incisiva nei negoziati sulla revisione della direttiva sul cambiamento climatico, opponendosi fermamente alla posizione di alcuni Stati membri che difendono l’estensione di tali sussidi fino al 2035 e oltre. La resistenza a questo cambiamento, affermano le organizzazioni, rappresenta una minaccia alla transizione energetica del settore e agli obiettivi climatici dell’UE.
Sostenere i pescatori artigianali e a basso impatto
Rivolgendosi al commissario Kadis, le ONG chiedono di dare priorità a una visione del settore della pesca che metta al centro la sostenibilità e l’equità. Questo include il sostegno ai pescatori artigianali e di piccola scala che utilizzano pratiche a basso impatto e abbandonano metodi di pesca ad alto consumo energetico e dannosi per l’ambiente. Le ONG insistono sulla necessità di una tabella di marcia per la transizione energetica nella pesca, che incoraggi l’assegnazione trasparente delle opportunità di pesca e l’adozione di pratiche più sostenibili.
Una visione condivisa per il futuro della pesca
Secondo le ONG, questa trasformazione è fondamentale per garantire la sostenibilità degli stock ittici, proteggere l’ambiente marino e promuovere la giustizia sociale nel settore della pesca a livello europeo e internazionale. La collaborazione tra i commissari Hoekstra e Kadis sarà cruciale per raggiungere questi obiettivi, sostenendo politiche ambiziose che favoriscano la transizione verso un futuro più sostenibile per la pesca nell’UE.
La pesca europea si trova a un bivio: abbracciare il cambiamento verso pratiche più sostenibili e giuste o rischiare di compromettere irreparabilmente le risorse marine e le comunità che da esse dipendono. L’appello delle ONG rappresenta un passo importante verso un settore ittico più resiliente, equo e in armonia con l’ambiente.
Nuovo appello delle ONG ai commissari Hoekstra e Kadis
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